Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA FONDO PATETTA; RIBOLI TIMOTEO CA
anno
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1979
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233
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Libri e periodici 233
iia?fo zi' ?EOL*? """" socUde cattoUco ndU campagne bergamasche: JW4.ÌW4 (Regione Lombardia, Biblioteca di storia lombarda moderna e contemporanea. 5tudi e Ricerche, 10); Milano, SugarCo, 1977, in 8, pp. 166. L. 3.000.
I Nell'ambito delle iniziative prese dalla Regione Lombardia per quel che concerne 1 attività culturale, è degna di ricordo la pubblicazione di volumi di storia, economia. Jet teratura ecc. (editi o in preparazione) in vere e proprie collane di fonti e sussidi e di studi e ricerche sotto la guida di un Comitato direttivo che vede, tra gli altri, Marino Berengo, Franco Della Peruta, Aldo De Maddalena, Giulio Guderzo. Il presente volume, costruito quasi interamente sulle fonti a stampa (volumi, opuscoli, periodici, statuti, circolari ecc.), cerca di spiegare la portata ed i limiti del movimento cattolico nel Bergamasco tra la fine dell'Ottocento ed i primi anni del Novecento, illustrando i rapporti sociali e di produzione, la struttura agricola della economia, le forme di vita e di lavoro di larghi strati delle classi rurali, la fitta rete di società di mutuo soccorso e di altri organismi nei quali faceva le prime importanti prove il movimento cattolico bergamasco, a In un ambiente agricolo in cui prevalevano i piccoli proprietari contadini ed i mezzadri, in cui quindi i rapporti sociali erano ancora relativamente stabili, il movimento sociale cattolico, con il tradizionalismo che lo caratterizzava, ebbe ima larga possibilità d'azione e potè facilmente far presa tra le masse contadine, facilitato anche dalla radicata fede religiosa della popolazione bergamasca sulla quale il clero aveva sempre esercitato grande influenza (p. 18). Notevole era la povertà contadina che attraverso remigrazione, la scarsità di lavoro, la pellagra rendeva assai arduo il compito di ogni forma d'organizzazione di cooperazione e d'assistenza; l'intervento, ad es., nella cura e prevenzione della pellagra diede risultati concreti tramite l'isttiuzione di cucine economiche, di locande sanitarie, di altre istituzioni economiche come risulta dai dati raccolti e pubblicati dal Rezzara nel 1909 (pp. 155-157). Se il primo intervento pratico degli organizzatori cattolici in campo sociale si manifestò nella fondazione di società di M. S. di ogni genere (sulle quali ampiamente si sofferma la Colombelli Peola) che escludevano il principio della resistenza , altri aspetti meritano di essere ricordati: dal segretariato del popolo all'assistenza e tutela per gli emigrati, dalle cooperative di credito, di consumo e di produzione alle scuole popolari, alle casse rurali ecc.; tali istituzioni riuscirono a svolgere un'utile funzione a vantaggio delle masse contadine. Ma per dare maggiore organicità al loro lavoro in favore delle classi rurali gli organizzatori del movimento sociale cattolico sentivano la necessità, di completare l'azione svolta settorialmente dalle singole istituzioni società di mutuo soccorso, casse rurali, società di assicurazione, latterie sociali, unioni per gli acquisti collettivi inquadrandola in un programma generale di ricostruzione sociale, che valesse a garantire alla popolazione delle campagne e anche ai lavoratori delle città una rappresentanza permanente dei propri interessi (p. 135). Questa ristrutturazione economico-sociale era a base corporativa e doveva avvenire tramite la fondazione di unioni professionali (composte di padroni e lavoratori), che solo più tardi, in seguito al diffondersi della propaganda socialista nelle campagne, alla creazione delle Camere del lavoro, al dilagare delle agitazioni, vennero sostituite da organizzazioni diverse per ogni categoria di agricoltori, a Con l'affermarsi nei primi anni del '900, nell'ambito del movimento economico-sociale cattolico, della corrente della Democrazia cristiana, le unioni professionali acquistarono ancora maggior rilievo nel programma di ristrutturazione sociale, come organi per la riforma dei contratti di lavoro, come organismi di * legittima * rivendicazione ed educazione della classe lavoratrice e come freni al socialismo (pp. 147*178)
RENATO GIUSTI
ADOLFO PEPE, Lotta di classe e crisi industriale in Italia, La svolta del 1913-, Milano, Feltrinelli, 1978, in 8 pp. 256. L. 6.500.
Nel 1913 ri esaurì definitivamente il ciclo del liberalismo giolittiano e del riformismo socialista e sindacalista. Tramontati i rapporti tra padronato industriale e proletariato urtano, fondati sulle tradizionali mediazioni politico-istìtuzionali di cui Giohtti, parlamento e