Rassegna storica del Risorgimento
LETTERATURA ; MENOTTI POLISSENA
anno
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1920
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pagina
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468
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marna jsoifcB-jaùu
dalla patria in séguito; di' una intimazione di esilio, che riportò ancora da codesta città (Bologna) dopo esserle stato accordato un breve trattenimento. La polizia bolognese dovette confermate la cosa per filo e per segno, perone quella era appunto la verità (1),
Dal 1834 la famiglia, Menotti e in particolar modo la vedova colla figlinola Jolssen perchè:-i giovani più spesso e più ÉLCE-mente si mossero e abitarono altrove, rimasero in Toscana, alternando pnò dirsi la residenza tra Firenze, da principio, poi Pisa e Lncca (2): in qu:eile...':città Ridolfo e Massimiliano e sopratufcto Polissena attesero alla loro istruzione. Di tanto in tanto, fra mille difficoltà, la vedova potè fare qualche scappata a Spezzano, dove aveva i suoi beni, e Mi :(pakhe; altro luogo:. Polissena visse sempre accanto alla madre, salvo gualche piccolo viaggiò; tda .notarsi e: l'andata della giovinetta a Parigi ove trovavansi, come sappiamo, il fratello Achille e lo zio Celeste e dove èra purè, nel tranquillo rifugio di Batignolles, il nonno Giuseppe.
Polissena rimase in Toscana -sin: at 1848, nel quale anno, con tutti i suoi, tornò a Modena, per la solenne rivendicazione .conpue'-morativa del padre martire fatta dal Governo provvisorio e dove poi rimase negli anni ohe seguironolper gonoesslone.- Éel jiHojve-iiio;.
In quei lunghi quattordici anni Polissena pensò la: sua educazione: frequentò le migliori scuole, apprese la conoscenza della storia e della letteratura sotto abili maestri, ;st occupò di musica, di poesia e specialmente di disegno; lesse, sopratutto. La sua''cultura divenne in tal guisa ben nutrita e amplissima, così noi campo classico come in quello romMllègf .SiLip' arittìfcd i quest'ultimo carattere erano evidentemente queJJLda essa prediletti a cpìii apondenza che con lei tennero gli amici e gli ammiratori di Ciro e i suoi fratelli, piena di riferimenti letterari .e. .artàisfàea e filoeficìS prova della sua grande' cultura, nello stesso tempo (basta leggerla) della delicatezza, della finezza del', wm- .spirito., della bontà del suo animo., dèla Ww>è. iftóbilbà. - fSIflÉ M sno.'ingégno. Evidentemente il suo spirito era- Ih' (coiiatai- talij da ricéver*? e gustare le più diverse e le più alt Wfiffifflì
Ideile carte della fòmigtìft Menotti pervenute alla Biblioteca eov. munale dell'ArchigùinasiOi eè ne so.no parecchie che a lei si riferi
ti) MoiR..iv ;op., WÌS;
(2) li<I 'dimora ci sono provate, ita. l'altra.- da>.l:U> stesso momoriifcSd appunti lasojktì .da Polissena, corno vedremo più fonane