Rassegna storica del Risorgimento

LONGOBARDI STORIA; SCLOPIS DI SALERANO FEDERIGO PAOLO; STORIOGR
anno <1979>   pagina <270>
immagine non disponibile

270
Laura Moscati
un'antica formula che si trova dopo una legge di Rachis riguardante i conti, sfuggita al Muratori.71)
Oltre al completo dominio delle fonti documentarie, lo Sclopis dimostra un'ottima informazione anche sulla bibliografìa a lui di poco precedente. In* tuendo l'intima connessione esistente tra erudizione, ricerca del documento ed indagine storica, egli mostra lo stesso interesse verso quegli studiosi, che, pur giungendo a valutazioni opposte sui Longobardi, partono dalla medesima matrice filologica.
Questo suo atteggiamento lo porta ad avere una grande considerazione per Scipione Maffei, che unisce la gravità dello storico... colla diligenza dell'eru­dito e per il Fumagalli, di cui approva l'entusiasmo per i Longobardi, comune del resto a quella parte della storiografia settecentesca che cerca in tal modo di contrastare e di superare la sterile esaltazione per il mondo greco­romano. Tuttavia, pur concordando in linea di massima con il Fumagalli e con il Maffei, lo Sclopis se ne distacca talvolta sulla precisazione di alcune cariche longobarde, per l'interpretazione delle quali ricorre a quell'esame maggiormente accurato delle fonti giuridiche che gli era proprio e che invece sembrava alieno alla metodologia cronachisti co-erudita che ispira l'opera del Fumagalli ed alla quale sembra indulgere il Maffei della Verona Illustrata.
Ancora più marcato è l'elogio dello Sclopis per il non mai abbastanza lodato Muratori >,74) di cui esalta costantemente l'opera, mettendone in rilievo lo spirito acuto e la perizia diplomatica. Del Muratori egli segue precipuamente il primo volume delle Antiquitates, soffermandosi sulle dissertazioni che riguar­dano direttamente o indirettamente i Longobardi ed in particolare sulla nona e sulla decima, concernenti l'amminitrazione della giustizia ed i singoli rappre­sentanti di essa.7
I rari punti in cui lo Sclopis si distacca dall'esegesi storica muratoriana riguardano la più. esatta interpretazione di qualche legge o l'individuazione di qualcuna sfuggita per caso allo storico settecentesco. Ancora una volta, dunque, la formazione e la capacità di giudizio giuridico caratterizzano il contributo personale dello Sclopis nell'indagine da lui condotta.
Un altro aspetto da sottolineare è che, nelle opere dello Sclopis, si sente spesso presente l'influsso esercitato dall' ingegno grandissimo di Gianbattista Vico .76) La concezione della barbarie come stato di degradazione dell'uomo; il Medio Evo visto come seconda barbarie e come matrice di tutta la civiltà moderna; la fiducia in una provvidenza che permea l'intera storia umana; ecco
7n II Muratori (Antiquitates cit., diss. Vili), cita, per dimostrare che i conti avevano estesa autorità, documenti non appartenenti al tempo longobardo; lo Sclopis (De' Longobardi cit., p. 32) aggiunge a conferma della tesi muratoriana la formula esistente dopo la legge 6 di Rachis.
72) Ivi, p. 29: del Maffei lo Sclopis adopera l'opera Verona Illustrata cit., che tocca anche il problema longobardo.
73) Di A. FUMAGALLI lo Sclopis esamina in particolare le Antichità longobardico-mi-lanesi, voi. I, Milano, 1792, per quanto conosca anche VAbbozzo éUMa polizia cit., e il Codice diplomatico sant'Ambrosiano, Milano, 1805.
74) p SCLOPIS, De' Longobardi cit., p. 31.
75) Cfr. L. A. MURATORI, Antiquitates cit., diss. IX: De missis regiis seu iudicibus extraordinariis ; diss. X: e De minoribus iustitiae ministris hoc est de iudicibus, scabinis, sculdasciis, castaldis, decania, silvanis etc. .
76) F. SCLOPIS, De' Longobardi cit., p. 33.