Rassegna storica del Risorgimento

LONGOBARDI STORIA; SCLOPIS DI SALERANO FEDERIGO PAOLO; STORIOGR
anno <1979>   pagina <276>
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Laura Moscati
Tutti questi elementi, che denotano una comune matrice culturale, si ritro­vano nel necrologio per il Bandi di Vesme, in cui lo Sclopis, pur sottolineando l'alta intelligenza di Cesare Balbo, la vastissima erudizione del Troya ed il valore letterario di molti altri, pone in particolare rilievo l'acume del Baudi di Vesme, che, per chiarire la natura del dominio longobardo, volle tracciare una storia desumendola dal testo delle leggi dei dominatori .108)
Il mancato inserimento dello Sclopis nella polemica riflette senza dubbio anche la sua posizione politica, notoriamente legata alla dinastia sabauda. Per il suo moderatismo, inlatti, egli non accoglie le istanze più avanzate del movimento unitario, facendo invece fulcro del suo interesse la monarchia. Si può inoltre notare come questa sua concezione politica sia presente anche negli studi storici, e in quelli sui Longobardi in particolare, in cui spesso egli fa riferimento agli elementi giuridici che possono avere qualche rapporto con problemi ed esigenze del presente. Una testimonianza indiretta ma probante di come lo Sclopis voglia talvolta adattare alcune formule giuridiche germaniche alla sua concezione politica, può essere ritrovata nella Lezione sui Longobardi quando, traducendo nel prologo di Rotari le parole actus legilimus con guarentigia spontanea ,109> egli precisa di interpretarle in tal modo avendo a mente il senso del verbo oc-troyer, usato allora nella prassi costituzionale europea.
Le considerazioni fin qui esposte, limitando la portata dell'influenza dello Sclopis sul suo tempo, sembrano porlo in posizione laterale e subordinata nel corso degli studi sulla questione longobarda. È peraltro vero che, nell'accentrare l'attenzione sui fenomeni giuridici e nell'affermare la necessità di una futura indagine sui fatti sociali e di costume, lo Sclopis anticipa in qualche modo posizioni che la storiografia recente n) rivaluterà sul piano metodologico, lasciando invece da parte l'interesse nazionalistico che ebbe a prevalere nel primo Ottocento.
LAURA MOSCATI
10*> F. SCLOPIS, Notine della vita e degli studi di Carlo Baudi di Vesme, in Atti Accademia delle Scienze di Torino, a. 12 (1877), p. 381.
io?) p. SCLOPIS, De' Longobardi cit., p. 25, nota a.
110> Per un quadro generale della storiografia recente sull'esperienza dei Longobardi in Italia cfr. L. DE CODRTEN, La civiltà longobarda in Italia nei pia recenti studi, in An­nali della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell'Università di Roma, a. 14 (1974), pp. 42-59; si veda inoltre da ultimo AA.W., I Longobardi e la Lombardia, Milano, 1978.