Rassegna storica del Risorgimento
GREGORIO XVI PAPA (BARTOLOMEO ALBERTO CAPPELLARI)
anno
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1979
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pagina
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277
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ER PAPA NOVO
Or chi è questo frate che dona ai soldati di Francia tabacchiere guarnite di diamanti, che dispensa titoli di marchese, che crea ordini nuovi di vieta cavallerìa; che ha un fisco apostolico, una dogana apostolica; che mangia il corpo di Cristo seduto in trono; che le sue benedizioni dispensa allo sparo de1 cannoni del Castel Sant'Angelo; che sulla propria medaglia fa, come emblemi di se, incidere guirlande d'alloro e di quercia, una spada e una serpe? E tutti costoro dal rosso cappello de1 quali la elezione è accompagnata da congratulazioni dell'esercito, come se nuovi capitani dell'esercito s'aggiungessero, costoro che ammettono i credenti al bacio dell'anello, come di santa reliquia, chi sono? E questi carabinieri che giurano un deciso attaccamento tanto di giorno quanto di notte, per terra e per mare, in tutte le stagioni, a piedi e a cavallo, a chi dunque lo giurano? E questi armati ch'entrano trionfanti in Forlì? Svizzeri al servizio d'un Papa. E questi che muovono a rincontrarli in aria anch'eglino di trionfo? Tedeschi stipendiati da un Papa. Se le cose procedono di questo passo, noi vedremo tra poco creato Cardinal Diacono il generale Salis, e il Geppert sedersi in concistoro successore all'Albani. E se intanto al popolo stanco, seminasse a troppo caro costo comprata la gloria d'emulare i trionfi della romana repubblica, il Buon pontefice lo accheterà promettendo di pregare la misericordia di Dio. Ed ecco il cambio: Voi per me pagate: io prego per voi. Le spese crescono, ma rallegratevi; io prego . Non dice: io soffro; pregate. Dice: io prego, soffrite.
Egli prega! E ai tanti dolori della Chiesa di Dio nuovi dolori sopraggiunge, conficcandole in capo una corona più grave che di spine, e un cilicio indossandole di profana armatura. Egli prega!
E per amor del suo regno è tuttogiorno costretto a violare i comandi di Colui che invitò a sé gli aggravati da travagliosi pesi per sollevarnegli; di Colui che la morte del tristo non vuole ma la conversione e la vita? Egli prega! ma quale intercessione invocare? Oh ben grate saliranno le tue preghiere, povero vecchio, di te che la pecora smarrita trovando non la imponi già sulle spalle con gioia, ma la commetti al mercenario che la trascini; al soldato che nel cospetto dello straniero lo uccida.1}
Le spietate pagine del Dalmata nascoste sotto il falso titolo di Opuscoli inediti di fra Girolamo Savonarola, iniziati a Pescia nel febbraio 1833 e usciti a Parigi a mezzo giugno 1835, facevano parte di quell'appello all'Europa che voleva dimostrare, quasi con l'ardente spiro del martire domenicano, che senza la libertà, senza la pace d'Italia, non avranno i popoli che la circondano libertà piena né pace onorata . Non certo per mezzo dei principi della penisola, che l'appassionato assertore di libertà e di giustizia indicherà non per ordine di regione e non per ordine di potenza: ma prima verranno i meno, ultimi i più colpevoli delle nostre calamità : Napoli, Lucca, Parma, Toscana, Modena, Piemonte ( Carlo Alberto è tra i principi d'Italia, il più miserabile, se non l'autore de' più gravi mali >), l'Austria e il Papa, il più colpevole di tutti.
Questo, secondo Tommaseo, il successore di Pietro, il cui avvento Giuseppe
0 NICCOLÒ TOMMASEO, Dell'Italia, Libri cinque. Introduzione e note di Gustavo Balsamo Crivelli, Torino, UTET, 1926, voi. I, pp. 50-51. Per la stampa e la diffusione dell'opera, N. TOMMASEO e G. CAPPONI, Carteggio inedito dal 1833 al 1874, per cura di I. Del Lungo e F. Prunas, Bologna, Zanichelli, 1911, voi. I, pp. 228, 238-239, 281, 295-296.