Rassegna storica del Risorgimento
GREGORIO XVI PAPA (BARTOLOMEO ALBERTO CAPPELLARI)
anno
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1979
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280
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Alberto M. Ghisalberti
L'esilio, la prigionia, gli insulti del Sommo Sacerdote, lasciato dalla stessa Divinità in balia de* suoi spietati nemici; che mentre in somma l'apostolica Sede par che vacilli, e geme la Chiesa sotto il peso di sua cattività, io intraprenda a mostrare e la Chiesa e la Sede apostolica quai trionfanti de' loro nemici, Eppur cosi è. Q
Di quest'opera, alla quale l'autore, giudice severo di se stesso, riconosceva il duplice difetto della prolissità e dell'oscurità, saranno fatte quattro edizioni nella sola Venezia, fra il 1832 e il 1839, oltre qualche traduzione straniera. Non siamo d'accordo col pur benemerito Federici che non sa distinguere il significato critico del riconoscimento di quei due difetti da una affermazione ispirata al bonario gusto dell'arguzia di cui continuava a compiacersi il comaldolese salito sul trono papale.
Sicuro, anch'io sono uno scrittore celebre! Ho pubblicato un libro, se non lo sapete, II trionfo della Chiesa. Nessuno ne aveva mai parlato, nemmeno nel mio convento. Ma dopo che sono diventato Papa tutti convengono che è un capolavoro ... "
È un'esperienza che anche altri autori, non soltanto pontefici, in tempi e paesi diversi, hanno avuto occasione di fare.
Divenuto procuratore e vicario generale della sua congregazione, entrerà nel mondo culturale romano, come pastore arcade con il nome di Eumete Mantineo, aderendo, nel 1801, alla recente Accademia di religione cattolica e collaborando a periodici letterari. Anni di formazione e di affermazione quelli trascorsi a Roma nei primi tempi del pontificato di Pio VII, che lo promosse dapprima vicario abbaziale, poi, nel 1805, abate di San Gregorio al Celio, in cui ebbe stabile residenza, e di San Michele di Murano, ove aveva cominciato la sua vita religiosa, procuratore e vicario generale della congregazione.8) Ma, tre anni dopo, come tutti gli ecclesiastici non romani, dovette obbedire all'ordine napoleonico di lasciare la città per cercare ancora rifugio a Murano. Breve respiro, che, l'anno dopo, il convento fu chiuso e fra' Mauro, secolarizzato jussu principia, protetto da monsignor Traversi, provveditore del collegio fondato a
6> Il trionfo della Santa Sede e della Chiesa contro gli assalti de' novatori respinti e combattuti colle loro stesse armi. Opera di D. MAURO CAP PEL LARI monaco camaldolese. In Roma, nella Stamperia Pagliardini, MDDDLXXXXIX. Con licenza de' Superiori. Nel Museo Centrale del Risorgimento in Roma [M.C.R.R.], n. 170 dei volumi manoscritti, si conserva il prezioso esemplare di quest'opera (pp. XXIV-453), che servi all'autore, divenuto pontefice, per prepararne una nuova edizione. Autografe sono le numerosissime correzioni e i dodici fogli manoscritti inseriti tra le pp. 182-183, e l'aggiunta al titolo Prefazione di p. Ili, dell*edizione di Roma dell'anno 1789. La edizione successiva, in 4, il cui titolo, uguale fino a Monaco Camaldolese, è integrato da ce ora Gregorio XVI Sommo Pentefice , fu stampata a Venezia nel 1832 dall'editore Battaggia.
71 DOMENICO FEDERICI, Gregorio XVI tra favola e realtà, Rovigo, Istituto Padano di Arti Grafiche, 1848, p. 73. Tra le varie edizioni del Trionfo vanno ricordate quella napoletana del 1834 in due volumi (oc a spese del Nuovo Gabinetto Letterario ) con dedica di F. Bernardino da Siderno a monsignor Gabriele Ferretti, Nunzio apostolico presso Ferdinando II, e l'altra genovese del '35 (Tipografia dei fratelli Pagano), con l'elenco di 73 abbonati. Ved. sull'opera, oltre quanto ne dicono i biografi, MARIANO CORDOVANI, Gregorio XVI difensore della fede, in Gregorio XVI. Miscellanea commemorativa, Roma, a cura dei Padri Camaldolesi di S. Gregorio al Celio, 1948, voi. I, pp. 123-134.
*> Ved. CMARCES SYLVAIN, Grégoire XVI et son pontificai. Lille, Desclée, De Brouwev et C, 1889, pp. 7-19.