Rassegna storica del Risorgimento

GREGORIO XVI PAPA (BARTOLOMEO ALBERTO CAPPELLARI)
anno <1979>   pagina <283>
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Er Papa novo
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rum... (come lo tratterebbero se fosse padrone?). Il nuovo Papa, grasso grasso, colle gote cascanti, ringraziava il popolo plaudente, piangendo, suppongo, di consolazione; ma alle boccacce, pareva il pianto del bambino messo in penitenza. Pensai: oc Non sei muso tu a dirizzar le gambe a questo paese! .15)
Li quella stessa occasione il Belli scriveva quasi certamente quel pittoresco Pio Ottavo che Vigolo ha giustamente definito l'Incipit della Commedia umana del poeta:
Disse bbene la serva de l'orefisce
quanno lo vedde in chiesa: Uhm! cianno fatto
un gran brutto straccinone de Pontefisce. 1
Dei venti mesi di pontificato di papa Castiglione del quale ricordava David Silvagni, si racconta anche adesso dai nostri vecchi che era sensibilissimo, vera­mente pio e che ad ogni piccola scossa piangeva dirottamente . La satira che ne suggellò meglio la memoria sembra quella riportata dallo stesso Silvagni:
L'ottavo Pio fu Papa, visse, è morto e grazie a Dio nessuno se n'è accorto.
Già nel conclave per la successione di Leone XH, cominciato il 27 febbraio 1829, il Cappellari era apparso a un certo momento tra i papabili. Sotto la data del 23 marzo il Dardano traccia un interessante rapido profilo del camaldolese) nel quale non manca neppure l'accenno al ritardo nella promozione cardinalizia.
Non più Castiglioni Papa, ma Cappellari, che invero ha vissuto sempre in chiostro, non ha lasciato travedere se l'umanità sua abbia pagato un tributo alla fragilità umana. Ei passa per uomo di erudizione somma, l'essere stato soverchiato nel cardinalato dal-l"E.mo Zurla e l'aver egli col massimo sangue freddo sopportato l'affronto gli ha conciliato l'animo di quasi tutto il Collegio. Da papa Leone è stato incaricato di trattare il concor­dato dei Paesi Bassi e forse fu troppo pronto a facilitare. Ma era questa la prima prova delle sue operazioni diplomatiche. D'altronde gli uomini dotti e di lettere sono troppo ammaestrati per non stiracchiare, sapendo quanta sia la tendenza del cuore umano verso le concessioni... I card. Guerrieri, Morozzo ed altri si raggirano pel bianco frate, che invero gli ispira in fronte un'aria di paradiso. Veneziano di origine, sarebbe in sostanza tedesco: ma Venezia sta forzata sotto il freno austriaco e chissà che non sia destinato dal Cielo a salvare l'afflitta Italia ...
Al Silvagni par di cogliere in questa affermazione di monsignor Dardano un accenno ad nno spirito antiaustriaco del Cappellari. Forse esagera, ma certo non era legato all'Albani, che Chateaubriand non esiterà a definire al Portalis l'exe-
JS) M. n'AzEGLio, OD. cit., pp. 350-351.
15) G. G. BELLI, / sonetti cit., voi. I, p. 23.
16) Diario dei Conclavi del 1829 e del 1830-31 di mons. Pietro Dardano, commentato e annotato da D. SILVAGNI, Firenze, Tipografia della Gazzetta d'Italia, 1870, pp. 48-49. Del Diario del Dardano si servi largamente il Silvagni anche nell'opera sua più famosa, La corte e la società romana nei secoli XVIII e XIX, Napoli, Berisio, 1968, voi. IH, pp. 189-220 (prima edizione, Roma, Forzani, 1884-1885). Una importante documentazione del pontificato di Gregorio XVI ci è offerta dagli ottanta volumi manoscritti, ispirati da Gae­tano Moroni, al quale li lasciò in dono il Pontefice, ved. A. M. Gius ALBERTI, Una cronaca dei tempi di Papa Gregorio XVI, in Rassegna storica del Risorgimento, a. LXV (1978), pp. 442-445.