Rassegna storica del Risorgimento
COSTITUZIONI REGNO DELLE DUE SICILIE 1860; TERRA D'OTRANTO STOR
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1979
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287
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In Terra d'Otranto dopo il 25 giugno 1860 287
non essendo stato preceduto da un periodo di preparazione al regime liberale, in cui, con la graduale concessione di istituzioni consultive, e soprattutto attraverso la libertà di stampa, si potessero formare correnti politiche ed individuare gli orientamenti della pubblica opinione,7* non rese certamente più solide le posizioni della monarchia borbonica poiché si trattava di una concessione tardiva, che servì solo a rafforzare la convinzione della debolezza del sovrano . In Terra d'Otranto, la concessione dell'Atto Sovrano, a parte l'ossequio formale dei funzionari, venne accolta, secondo i rapporti ufficiali, nella più assoluta calma ed indifferenza.
La notizia degli ordini costituzionali e rappresentativi accordati dalla Maestà del Re non è stata in questa città capo-luogo, né in questo Distretto comunicava all'intendente della provincia il sottintendente del distretto di Gallipoli accompagnata o seguita da verun clamore, da eccessi o da intemperanze di qualsivoglia maniera; ma le grazie sovrane sono state accolte con calma e tranquillità. Posso parimenti assicurarla che in generale non vi è stato qui funzionario od individuo da meritare al presente una reazione da parte di molti o di pochi.9?
E il sottintendente del distretto di Brindisi, Alfarano Capece, in un suo rapporto all'intendente della provincia precisava che pur essendo circolate voci secondo le quali in alcuni comuni del distretto affidatogli già dal 17 giugno si stessero preparando manifestazioni, che potevano turbare l'ordine pubblico,10> anche nel Brindisino non vi sarebbero state proteste, né pubbliche adesioni al nuovo ordine di cose.u)
Per il comune di Ostuni pervenne all'intendente una relazione del comandante la Guardia Urbana del posto, Francesco Fino, il quale puntualizzava con compiacimento : Questo Comune si mantiene nel perfetto ordine e tranquillità [...] perfetta calma . W- II solo giudice regio di Oria, con molta diplomazia e senza entrare nel merito della situazione generale, faceva osservare al sottintendente del distretto di Brindisi che la persona di quel capo urbano D. Domenico Carone potrebbe essere un incentivo di disordine .
Calma ed indifferenza anche nel distretto di Taranto, a parte alcune isolate manifestazioni come, ad esempio, nel comune di Laterza dove la Guardia Urbana all'annunzio dell'Atto Sovrano con positiva insubordinazione secondo quanto riferì il giudice regio di Ginosa si negava a prestar servizio .14)
7} Cfr. A. SCHIOCCO, Governo e paese nel Mezzogiorno nella crisi dell'unificazione (2860-61), Milano, 1963, p. 4.
8} Gr. A.. LEPRE, Storia del Mezzogiorno nel Risorgimento, Roma, 1974, p. 275.
9) Archivio di Stato di Lecce (d'ora innanzi A.SX.), Intendenza di Terra d'Otranto, Atti di polizia, Vigilanza sugli attendibili, fase. 2827; rapporto del sottintendente di Gallipoli, Calenda, all'intendente della provincia, 7 luglio 1860.
10) È quanto il notaio di Grottaglie Domenico Manigrasso rivelò al sottintendente di Taranto il 17 giugno 1860; A.S.L., Intendenza, Atti di polizia, Associazioni segrete, fase. 848; rapporto del sottintendente di Taranto all'intendente della provincia, 17 giugno 1860.
H) A.S.L., Intendenza, Atti di polizia, Minist., fase. 368/bis. W Ivi, taso. 370. 13) /vi, fase. 368/bis.
ft) Ivi; rapporto del segr. gen. S. da intendente, conte A. Candida Gonzaga, al ministro dell'Interno e polizia, Lecce, 6 luglio 1860.