Rassegna storica del Risorgimento

LETTERATURA ; MENOTTI POLISSENA
anno <1920>   pagina <470>
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ALBANO a0KBtóÌ
tarla né impedire né ritardar, ej IgTonoseere che un cenno degli no­mina; basterebbe a tornarla in mezzo del cammino dir tua swtft, ma che gli uomini hanno decretato il -momentoi-lfc, cjJraa altro uomo che non ti conosce, che non conosci, snuderà il tuo collo, ti salu­terà amico, e per guadagnare una mercede, in un attimo ti fera cadavere sformato... !
Inumanità nei vantati suoi progressi' ha studiato il modo di rendere quell'attimo men doloroso al corpo, fremette pensando che gli avi nostri ne esacerbassero gli spasimi : disputò, sperimentò qual sia men tormentoso al corpo, il soffocarne il respiro, con un laccio, O' il: rompergli il petto colle palle, o Io I spiccarne oapo, con dili-cata sollecitudine valutò il calibro e la scorrevolezza del capestro, il- fermo polso dei prodi che mirano all'inerme petto del- loro ca­merata, il fendente della mannaia che deve sprofondarsi in un ceppo, ma attraverso il collo di un uomo; calcolò i guizzi dell'appiccate notò E. rossore .01 coperse il viso d'una magnanima decollata. Ipo­crita sensibiiièà; atroce ironia! Sembra troppo il dolore di un mo­mento, se il carnefice non è abbastanza destro per lunga esperienza ; se alla vittima prolunga il paÉre, uh fremito, un bisbiglio, un'àfe dignata commiserazione si--fa intendere.'tra la folla accorsa: a ve­dere : Infelice, meschina, povera anima, quanto sofferse ! . Metà interessata o piuttosto inevitabile simpatia della natura alla vista delle pene d'un nostro simile, pietà sconsiderata che non avverte al lento, penoso, atEÓce martirio de7 moment sì lunghi mentre passano, sì celeri quando si coniano passati, che compongono quell'uno, quei tre giorni frapposti, fra la sentenza ed il suppli­zio... Micono che quel dolore è inevitabile ; ohe la società, ha di­ritto di recidere i membri infetti* ma quel diritto è sostenuto e combattuto con tal equilibrio di rgio' lite potrebbe sospendere l'azione. Che sarà a vi, :aggiungano l'umanità e la religione, se la speranza ponga una mano1 8? ifweL 'gpo 'tótìnato al la'anigólde:,. m mostri che si può farne ancora-un eKiad,, uàÉpe, miglioran­dolo colla tremenda lezione àeì 9ÉP3ca é "eolie amorevoli- del jpBfioiLo:? E.se pur 4: na necessiti come la guen òme tante altre coso che per tali son prlamitfcè, permettete di non ammirare ixtòtòi i progressi di una società eosfoetta a,rimedi Siffatti, d'unao, eietà che stipendia luJgguno pey ucoitoò tt*L àtMf .ohe rende 'spet­tacolo de' cittadini È supplizio d .UU loro fratello .
Pensieri il parole *pendidJ*r,comniovenÌHC.