Rassegna storica del Risorgimento
COSTITUZIONI REGNO DELLE DUE SICILIE 1860; TERRA D'OTRANTO STOR
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Francesco Gaudioso
provìncia di Terra d'Otranto. E questa forza pubblica, immediatamente dopo il 25 giugno, si vide esposta alle possibili e giuste vendette di quanti erano stati privati dei loro beni e dei cosiddetti attendibili politici,37) la cui persecuzione era servita per mascherare, il più delle volte, contese di natura clientelare.
D'altra parte, il regime ferdinandeo, dopo la svolta del 15 maggio, aveva dato la copertura legale ai soprusi ed alle angherie commessi dagli elementi filo-borbonici non solo a danno dei liberali,38) ma anche di coloro che non manifestavano orientamenti politici. Di conseguenza, la tacita acquiescenza del potere centrale aveva favorito, per tutti gli anni Cinquanta, quelle lotte clientelari e familiari in cui il desiderio di impadronirsi del patrimonio altrui fosse accompagnato da una sia pur generica motivazione politica, anche attraverso la pratica delle denunce anonime.
La concessione sovrana, pertanto, esponeva all'indignazione pubblica soprattutto la Guardia Urbana, alla quale erano affidate funzioni di polizia e che era divenuta strumento di oppressione politica .39 Si spiega, in tal modo, la richiesta massiccia di dimissioni presentate, immediatamente dopo la pubblicazione dell'Atto Sovrano, dagli elementi della Guardia più compromessi e mandati allo sbaraglio, nelle singole realtà locali, da quegli ordini costituzionali, che avrebbero dovuto avere la funzione, secondo i fautori del nuovo corso, d'evitare il temuto urto tra i reazionari più intransigenti ed i rivoluzionari più estremisti.
Il capo urbano di Francavilla Fontana, Domenico Forleo, comunicava con insistenza al Sozy Carafa:
Vengo per la terza volta a supplicarla [...] ad accogliere la mia rinunzia di capo urbano di questo Comune, e ciò non solo per i mottivi [sic] di salute [...]: ma anco per il buon andamento di servizio, che come uno dei più fedeli sudditi del Re Nostro Signore Francesco Secondo (D.G.) mi è a cuore nella attualità dei tempi. 41)
Analogamente, il sottocapo urbano della stessa Francavilla Fontana, Giuseppe Nicola Maggio, elemento fedele al vescovo d'Oria mons. Luigi Margarita,42) indirizzava, in data 26 giugno, una nota di dimissioni al sottintendente del distretto di Brindisi per motivi di salute .43J Per owii motivi il Sozy Carafa non poteva accettare tali dimissioni, soprattutto per i risvolti che queste avrebbero potuto avere sulle guardie urbane delle altre località. Nei confronti del Forleo, di conseguenza, espresse con estrema decisione la sua più viva dispiacenza e disapprovazione, perché, accettando tali rinunzie, avrebbe fatto un torto all'attaccamento del Forleo al governo ed all'ordine pubblico, particolarmente nelle attualità ed in momenti così difficili come gli attuali.44)
37) Per gli attendibili utili indicazioni in R. DE CESARE (Memor.), La fine di un Regno. Parte II: Regno di Francesco II, Città di Castello, 1909, pp. 122 sgg.
38) per ]a situazione nella diocesi oritana, che è emblematica al riguardo, cr. P. PALUMBO, Storia di Francavilla Fontana, voli. 2, rist. anast., Sala Bolognese, 1974.
39) Cfr. P. VILLANI, La questione meridionale e la politica italiana dal 1860 al 1865, in Critica Storica, HI, 1964, fase. 6, p. 729.
40) Sulla figura del Forleo, cfr. P. PALUMBO, Storia di Francavilla cit., voi. 2, p. 76. 41> A.S.L., Intendenza, Atti di polizia, Vigilanza sugli attendibili, fase. 2813.
42) Cfr., tra l'altro, F. ARGENTINA, Monsignor Luigi Margarita vescovo di Oria e la lotta col suo clero durante il Risorgimento, Bari, [1955].
43) A.S.L., Intendenza, Atti di polizia, Vigilanza sugli attendibili, fase. 2813.
44) Ibidem.