Rassegna storica del Risorgimento
COSTITUZIONI REGNO DELLE DUE SICILIE 1860; TERRA D'OTRANTO STOR
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1979
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In Terra d'Otranto dopo il 25 giugno 1860 299
formando, in tal modo, la sua azione a quella perseguita dagli intendenti delle altre province meridionali. *0
Se il ministero costituzionale non potè convertire al costituzionalismo l'episcopato meridionale, riuscì, invece, ad avviare una moderata epurazione nei settori della magistratura e dell'amministrazione, ordinando lo scioglimento della Guardia Urbana, rinnovando parzialmente i decurionati, rimovendo e trasferendo intendenti, sottintendenti, giudici. La legge provvisoria del 5 luglio 1860 recante disposizioni per l'instituzione di una Guardia Nazionale pe' domimi di qua del Faro >91) venne comunicata all'intendente della provincia di Terra d'Otranto dal comandante territoriale delle Puglie, Filippo Flores, con circolare dell'8 luglio 1860.92) Ma in tale legge non si faceva alcun cenno allo scioglimento della Guardia Urbana, che aveva costituito in tutte le province del Regno l'appoggio più capillare del dispotismo borbonico 93) e che, immediatamente dopo il 25 giugno, era stata, della forza pubblica, quella più avversata dalle forze liberali e costituzionali. In base alla legge del 5 luglio, le guardie nazionali, sia nella capitale sia nelle provìnce, dovevano essere scelte dai decurionati tra quei cittadini residenti nel Regno che non avessero superato il cinquantacinque* simo anno d'età, che fossero padri di famiglia, possidenti, impiegati, negozianti e capi d'arte, i quali [avessero] compiuto gli anni trenta, [avessero] domicilio nel comune cui la Guardia apparteneva], ed offr[isserò] per la loro conosciuta probità sicura guarentigia all'ordine pubblico .W) Inoltre, i comandanti venivano nominati dal re e gli ufficiali dagli intendenti su terne proposte dai sindaci e dai decurionati.95
Con successivo decreto del 19 luglio col quale le guardie urbane venivano diffinitivamente abolite si provvide ad aumentare l'organico di quelle Nazionali, perché era per nulla sufficiente all'immenso servizio , sia per l'ordine pubblico, sia per l'interna tutela de' cittadini .) Negli intenti del ministro dell'Interno e polizia, Del Re, la struttura e la composizione di questa guardia nazionale dovevano garantirne la più assoluta fedeltà alla monarchia e la natura chiusamente conservatrice e di classe . Ma l'istituzione, non accompagnata, soprattutto nelle province, dalla contemporanea e tempestiva dotazione di armi, metteva in serie difficoltà gli intendenti costituzionali , i quali, di fronte alle agitazioni contadine e alle reazioni degli elementi attaccati ai principii assolutistici, potevano contare, e fino ad un certo punto, sulla Guardia d'Interna Sicurezza composta di cittadini che, secondo l'intendente
9 Frattanto non è a tacere che in alcuni paesetti ove più grossa l'ignoranza aveva stretto cordialmente la mano alla superstizione religiosa, si sieno manifestati alquanti fatti di apparente reazione [...]. È necessario parimenti tener d'occhio ad alcuni vescovi, i quali per vie indirette tengono deste in alcuni cagnotti del vecchio dispotismo le speranze di evocare il passato e turbano con questo fine le deboli coscienze, facendo turpe me-schianza della religione praticata a loro modo colla politica ; rapporto cit. in G-. PEDONE, La politica della Destra nel Salente- cit.
91) ColL delle leggi e de* decreti reali, cit., pp. 347-351.
52) AfSX., Intendenza, cat. XXII-XXIII, Guardia Nazionale, Squadriglie mobilizzate, fase. 5370.
?) Cfr. F. MOLFESE, op. cit., p. 390, n. 90.
94) Coli, delle leggi e de' decreti reali cit., p. 347.
*) Ivi, p. 350.
96) Ivi, pp. 381-382.
9?) Cit. in F. MOLFESE, op. cit., p. 38.