Rassegna storica del Risorgimento
COSTITUZIONI REGNO DELLE DUE SICILIE 1860; TERRA D'OTRANTO STOR
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1979
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In Terra d'Otranto dopo il 25 giugno 1860 303
mente convinto che il solo mezzo per ristabilire e tutelare l'ordine sociale e politico fosse l'instaurazione di una terribile macchina repressiva stroncante ogni anelito liberale e progressista.121* L'eredità che toccò al De Caro era, pertanto, difficile da gestire. Ma gli venne incontro il rinnovato decurionato leccese (a presiedere il quale venne chiamato Luigi Sambiasi che subentrava a Pasquale Romano, nominato capo-compagnia della locale Guardia nazionale), che, con deliberazione del 18 agosto, rivolgeva al De Caro un indirizzo di stima e di fiducia, in cui dopo averlo definito un instancabile caldeggiatore delle libere istituzioni, e della Nazionalità Italiana , si concludeva:
Giustizia dunque contro colui che, al mal volere accoppiando il mal fare, tenta di far ritorno al tempo delle comuni sciagure: giustizia contro colui che sotto il manto di libertà uccide le libere istituzioni col pugnale della licenza e della sfrenatezza [...]. L'appagar queste brame risponde all'esigenza del tempo; pone una pietra al grande edifìcio del Risorgimento Italiano [...]. In questi momenti supremi l'Europa con apposito intendimento guarda l'Italia meridionale [...]; onde gli Italiani hanno il sacro dovere di mostrare all'Europa ed alla storia, ch'essi sono a livello del secolo e sanno ordinarsi a libero reggimento.
Con tale atto il decurionato operava una cesura col precedente modo di amministrare la cosa pubblica e si poneva, almeno formalmente, al servizio delle libere istituzioni e di chi aveva il compito di farle rispettare.
La posizione strategica del distretto di Taranto, in vista di un eventuale sbarco delle truppe garibaldine, preoccupava di certo il ministero costituzionale. E Liborio Romano, che ben conosceva il passato e le attitudini di Salvatore Stampacchia, comprese subito che questi era un uomo capace d'attuare il suo disegno, perché aveva energia, fermezza, intuito felice, ed era sicuro della sua fede e del suo patriottismo .123J La nomina dello Stampacchia, accompagnata dal decreto del 1 agosto 1860 col quale veniva fissato l'organico della Guardia nazionale di Taranto,124) fu accolta in città da viva gioia ed i liberali, conoscendo la vita ed il carattere di lui, compresero il significato della sua nomina e decisero d'accoglierlo con festa, e d'aiutarlo in quella difficile ora .US) Di fatto, l'ingresso dello Stampacchia in Taranto fu accolto, il successivo 2 agosto, con un vero trionfo , nonostante la città fosse stata teatro, a fine luglio, di violenti tumulti a sfondo sociale dietro ai quali, stando alle deposizioni rese in sede processuale, ci sarebbero stati alcuni funzionari di polizia ed elementi fedeli all'arcivescovo Rotondo.126)
In una lettera al padre, il 16 agosto, lo Stampacchia manifestò la sua disponibilità a far ritornare il distretto affidatogli nella calma e nella tranquillità: Qui sono l'amore di ogni miniera di gente, perché sanno che voglio il bene, e
,21* Cieco istrumento delle malvagità reazionarie e nuovo proconsole lo appellerà, nelle sue memorie, uno dei più noti liberali della provincia; cfr. S. CASTROMEDIANO, carceri e galere politiche. Memorie del duca Sigismondo Castromediano, voi. 1, Lecce, 1895, pp. 76 sgg.
122) A.S.L., Scritture delle Università e Feudi. Deliberazioni decurionali, a. 1860,
fase. 48.
l2ì) Cfr. S. LA SORSA, Salvatore Stampacchia nella carriera amministrativa (Dal carteggio di famiglia), in Apulia, II, 1911, fase. I-II, p. 183.
124) Coli, delle leggi e de* decreti reali cit., p. 398.
1255 Cfr. S. LA SORSA, Salvatore Stampacchia cit., p. 185.
126> A.S.I., Intendenza, Atti di polizia, Associazioni segrete, fase. 872.