Rassegna storica del Risorgimento
COSTITUZIONI REGNO DELLE DUE SICILIE 1860; TERRA D'OTRANTO STOR
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1979
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Francesco Gaudioso
l'opro con tutta l'anima . 127) Ma lo Stampacchia, pur avendo dato garanzie per la difesa e l'applicazione dei prìncipii costituzionali, non dimenticò il suo passato quarantottesco e, di conseguenza, non perse di vista il processo d'unificazione nazionale, come dimostra la lettera del 20 agosto scritta al padre, in cui, dopo aver espresso la sua più viva soddisfazione per le vittorie garibaldine, concludeva con un invito: Prego che tutti siano convinti come sia stoltizia credere che noi divisi potessimo fare l'Italia una . m> La definitiva, la presenza dello Stampacchia a Taranto costituirà sino alle sue dimissioni rassegnate dopo l'ingresso di Garibaldi in Napoli una garanzia per il mantenimento del distretto nella calma e nel rispetto del nuovo ordine costituzionale.
Le amministrazioni comunali, rinnovate e in via di rinnovamento, ebbero da svolgere un compito assai arduo: preparare le liste dei candidati tra i quali gli elettori avrebbero dovuto scegliere i deputati al parlamento.129) Nonostante ripetute proroghe 13) i decurionati di Terra d'Otranto lavorarono attivamente, fino al 20 agosto,13l) per preparare tali liste. Il problema della loro formazione contribuì, assieme allo smantellamento della Guardia Urbana, ad acuire i contrasti insorti non solo tra gli elementi borbonici e quelli liberali, ma, all'interno dello stesso schieramento liberale, tra gli esponenti moderati e quelli radicali. Di fatto, le maggiori designazioni erano andate ai borbonici intransigenti, tra i quali spiccavano il vescovo di Ugento, raons. Francesco Bruni e numerosi esponenti dell'aristocrazia terriera in parte residenti a Napoli,l3 oltre ad una larga partecipazione di ex-Urbani.134) Presenti anche elementi del clero liberaleggiante, tra i quali primeggiava la figura di mons. Nicola Caputo, vescovo di Lecce,
I2?) Cit. in LA SORSA, Salvatore Stampacchia cit., p. 186.
128) Ibidem.
,29) Il decreto n. 14 del 1 luglio 1860 stabiliva la ce convocazione ad epoche determinate del Parlamento nazionale, dei Collegi elettorali e per la scelta dei deputati ; efr Coli, delle leggi e de' decreti reali cit., p. 341.
l3) La convocazione dei collegi elettorali, fissata per il 19 agosto, venne dapprima prorogata di una settimana, in un secondo tempo sino al 30 agosto. Tuttavia, le operazioni elettorali non ebbero svolgimento per lo sbarco di Garibaldi in Calabria; cfr. Coli, delle leggi e de* decreti reali cit., pp. 341 sgg.
131) In tale data, infatti, i decurionati di Seclì e di Casarano presentarono le loro liste; A.S.L., Intendenza, Atti di polizia, Associazioni segrete, fase. 850.
132) Tale contrasto è, per la Calabria, ben analizzato in G. CINGARI, op. cit.y pp. 182-185.
133) In particolare, nelle liste del comune di San Vito dei Normanni figuravano Antonio Dentice (conte di Napoli), Ernesto Dentice (principe di Frasso), il cav. Alfredo Dentice, il consigliere di corte Giuseppe Nardo Ili: tutti residenti in Napoli; A.S.L., Intendenza, Atti di polizia, Associazioni segrete, fase. 850.
134) Alcuni esempi: per il comune di Poggi ardo i proprietari Salvatore Lucrezio e Francesco Cerchia; per Casarano Francesco Flavio D'Elia e Gaetano Romano; per Tiggiano il propr. Francesco De Francesco e il medico Carmine Olivieri; per Scorrano il duca Francesco Frisali; per Maglie il propr. Antonio Alessandri e Luigi Garzi a (decurione); per Tricase Vito Raeli e Alessandro Tronci; per Surano Pantaleo e Giuseppe Nicola Galati (decurioni); per Ortelle Donato Gargasole (decurione) e il propr. Andrea Tronci; per Taviano il propr. Giovan Battista Moschettali; per Calatone i proprietari Scipione Mcgha e Donato Vaglio; per Rullano il propr. Cesare Marsiglia e il ce fisico Andrea Villani. U raffronto è stato reso possibile dall'utilizzazione dei seguenti documenti archivistici: A.S.L., Intendenza, Atti di polizia, Associazioni segrete, fase. 850; IDEM, Intendenza, Guardia Urbana, fase. 5293.