Rassegna storica del Risorgimento

COSTITUZIONI REGNO DELLE DUE SICILIE 1860; TERRA D'OTRANTO STOR
anno <1979>   pagina <308>
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Francesco Gaudioso
Nel Brindisino, quasi tutti i grossi centri furono coinvolti in manifestazioni antì-costituzionali : così Brindisi, Francavilla Fontana,156* Ladano,157' San Vito dei Normanni.158) Nel distretto di Taranto, accanto a manifestazioni a sfondo anticostituzionale promosse da elementi del clero secolare159* si verificarono agi­tazioni aventi l'obiettivo di far ridurre il prezzo del grano e di alcune gabelle e, soprattutto, reclamanti la ripartizione delle terre demaniali; e questo in una fascia comprendente i comuni di Massafra, 160> Ginosa,161J Laterza,162) Pala-giano, 163> Castellaneta, estendenti si a Nord-Ovest di Taranto e nei quali le
155> A fine agosto, il possidente Alessandro Taliento assieme ad altri galantuomini locali tentò di formare una milizia cittadina da contrapporre alla Guardia nazionale, ser­vendosi, per raggiungere tale scopo, di contadini e artigiani del posto. La lista degli arruo­lati arrivò a comprendere circa cinquecento individui. L'obiettivo finale era di far in modo che le cose procedessero secondo le loro vedute ; A.S.L., Gran corte criminale di Terra d'Otranto, proc n. 259.
Il 2 agosto, il noto reazionario cinquantunenne Pasquale Di Lecce, proprietario terriero, con l'appoggio di molti villani tentò di spargere il malcontento contro la Costi­tuzione e la Guardia nazionale d'ispirazione progressista; ivi, proc. n. 273.
157) Il sottintendente del distretto, Alfarano Capece, comunicò all'intendente della provincia che la sera del 5 luglio <t vari individui di Latiano e si erano proposti fare una dimostrazione con grida sediziose . Tale dimostrazione, diretta dalla guardia urbana Min-golia, raggiunse toni talmente elevati da richiedere il pronto intervento da Brindisi di un battaglione di venti gendarmi e due ufficiali; A.SX., Intendenza, Atti di polizia, Associa­zioni segrete, fase. 859.
158) La sera del 18 agosto, ce vari vagabondi, col prosieguo di molti ragazzi conte­starono il cancelliere comunale Liborio Nardelli, e a tutto ciò per colpa di qualcheduno che da tempo remoto bramava la carica di cancelliere ; A.SX., Intendenza, cat. IX, Ordine pubblico, fase. 5038.
139) Il parroco Gregorio Sergi, nel corso della messa, nei mesi di luglio ed agosto, avrebbe sostenuto, tra l'altro, che e la Costituzione di giugno ultimo sarebbe stata posta nel nulla, e che i liberali sarebbero stati passati a fil di spada, perché tendenti ad attaccare le altrui proprietà e l'onore delle famiglie ; A.S.L., Gran corte criminale di Terra d'Otranto, proc. n. 298.
16Q) n 5 faglio, Benedetto Cito, Francesco De Gennaro ed altri, assieme ad alcune centinaia di contadini a buccinavano che il grano non dovea vendersi più di carlini 18 o 19 il tomolo e che, inoltre, si sospendesse la gabella di 10 grana sullo sfarinato. La sollevazione, resa reattiva per il numero dei partecipanti, costrinse il decurionato, d'intesa col sottintendente di Taranto, a deliberare la sospensione della gabella; A.S.L., Intendenza, cat. IX, Ordine pubblico, fase. 5050.
1*1) H 5 agosto, alcuni contadini, con l'appoggio di elementi della Guardia nazionale locale, influenzati dalle occupazioni di terre avvenute in Basilicata e in Terra di Bari, reclamarono la ripartizione delle terre demaniali.
H giorno seguente, il giudice regio di Ginosa, informando il sottintendente del di­stretto di Taranto, dichiarava che l'accoglimento delle richieste dei contadini era un ce affare di salute pubblica ; efr, L. ALVARO, Il Plebiscito del 1860 cit., pp. 24 sgg.
162) Nel mese di agosto, a più riprese, si tennero <c riunioni sediziose ad oggetto di dividere proprietà pubbliche (beni demaniali) appartenenti al Comune di Laterza . Le a riunioni furono accompagnate da violenze pubbliche ; A.S.L., Gran corte crimi­nale di Terra d'Otranto, processi politici, proc. n. 279/bis.
163) H giudice Buonsanti denunciò, il 6 agosto, un oc deplorevole caso di anarchia , ordito e diretto dal farmacista Pasquale Natale il quale, per poter ottenere la carica di sindaco al posto del concittadino Luigi Smisi, aveva promesso ad alcuni contadini del luogo, in cambio del loro appoggio, la divisione delle terre demaniali; ivi* proc. n 317.
164 il capo-compagnia della Guardia nazionale di Castellaneta, con verbale del 20