Rassegna storica del Risorgimento
COSTITUZIONI REGNO DELLE DUE SICILIE 1860; TERRA D'OTRANTO STOR
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1979
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309
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In Terra d'Otranto dopo il 25 giugno 1860 309
prevalenti grandi masserie granifere erano in aperta concorrenza con le piccole e medie aziende.165) Ma la ripartizione delle terre demaniali ai contadini poveri la formazione di una piccola proprietà coltivatrice, per poter essere coronate da successo richiedevano, tra l'altro, un profondo ed energico impegno non solo politico, ma anche finanziario da parte del governo che era, in quel momento, oggettivamente impossibile. Solo i democratici potevano farsene carico a livello politico, almeno. Ma quest'ultimi, nel 1860, dopo aver dato inizio al movimento , non seppero conservarne la direzione .16Sì
Le masse contadine, che nel 1848 avevano costituito un elemento eversivo della società meridionale, ed a cui, almeno in teoria, si poteva guardare come ad uno strumento di rottura delle vecchie strutture ,I67) non furono, nel 1860, efficacemente portate su posizioni rivoluzionarie, in quanto la borghesia e le altre classi avevano una primordiale coscienza dei loro interessi che non si traduceva con chiarezza in termini politici .m)
La delusione, sul terreno sociale, delle masse subalterne rurali spingerà queste ultime ad avversare il nuovo e ad operare un ritorno all'antico, al tradì* zionale binomio trono-altare, con un rinnovato brigantaggio 169) e con la ripresa degli atteggiamenti di credulità di fronte alle attese apocalittiche, alle apparizioni della Vergine e agli altri miracoli mariani.I70).
FRANCESCO GAUDIOSO
agosto, comunicava al giudice regio che il 19 agosto, ad un'ora di notte , nell'abitato di Castellaneta, quattordici persone, col concorso di ce altra quantità di popolani nel numero circa 300, con parole minacciose, e grida sediziose, volevano obbligare ..,] Domenico Livrano a bandire nel paese, nessuno all'indomani fosse andato in campagna, onde procedersi alla divisione delle terre demaniali ; ivi, proc. n. 264/bis.
165) Cfr. Inchiesta parlamentare cit., pp. 249 sgg.
166) Le cause che impedirono all'iniziativa democratica, nel 1860, di dirigere la rivoluzione unitaria si possono individuare, col Lepre, nella concezione del Mezzogiorno polveriera d'Italia , nata nel periodo di ripiegamento ideale seguito alla sconfitta del 1848, una sconfìtta a cui si era creduto di poter trovare una soluzione accentuando gli aspetti volontaristici e spontanei del moto rivoluzionario ; nella ricerca, da parte dei democratici, di come avviare il moto, perdendo di vista e facendo passare in sottordine il più serio problema di come portare avanti la rivoluzione, o la situazione rivoluzionaria, una volta che questa fosse maturata. Per queste ed altre osservazioni, cfr. A. LEPRE, op. cit., pp. 263 sgg. Sull'incapacità dei democratici di formulare un programma per il Mezzogiorno, cfr., tra l'altro, G. BERTI, I democratici e l'iniziativa meridionale nel Risorgimento, Milano, 1962,
167) Cfr. A. LEPRE, op. cit., pp. 263 sgg.
168) Cfr. P. VILLANI, op. cit., p. 729.
169) Di fatto, anche in Terra d'Otranto, pur se con minore ce epidemicità rispetto ad altre zone del Mezzogiorno continentale, il cosiddetto brigantaggio post-unitario recluterà ampi consensi rurali. Lo attestano le numerose bande brigantesche (tra le quali le comitive Parata, Venneri, Valerio, Pizzichi echio, Laveneziana) composte da contadini senza terra e delusi dagli eventi del '60.
170) Ad aprire uno spiraglio in tal senso può contribuire la situazione nella diocesi oritana, nella quale il vescovo Margarita, con la collaborazione dei PP. Passionisti e delle suore della Carità, avrebbero indotto, secondo il prefetto della provincia, una tale te Beata Palma , in fama di santa , ma infelice donna, ignorante, fanatica, divenuta come un automa, istrumento del Confessore e della Curia a compiere una serie di miracoli nelle e occasioni per suscitare il fanatismo ; A.S.L., Prefettura, Gab., cat. 28", Ordine pubblico, fase. 3453; rapporto del prefetto di Lecce (a. 1868).
Per un riferimento alla situazione nazionale, cfr. C. GINZOURG, FoUclore, magia, religione, in Storia d'Italia Einaudi, voi. I, Torino, 1972, pp. 666 sgg.