Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO CATTOLICO VARESE (PROVINCIA) 1900-1907
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1979
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Gianni Perna
festiva, Emilia Bosoni, informa dettagliatamente sulla frequenza, sugli orari, sui programmi e su altri aspetti. Tra i visitatori è nominata, oltre all'assistente don Baggioli, Donna Maria Craven, allora presidente della Lega, già ricordata. Era nata a Torino nel 1865 da Walter K. Craven, di antica famiglia inglese, e dalla bresciana Elisa Oldofredi Tadini, figlia del conte Ercole, liberale, amico di Cavour, condannato a morte in contumacia dall'Austria e poi senatore del Regno d'Italia. Ne ereditò una italianità d'azione e di pensiero fusa con l'amore alla patria d'origine, l'Inghilterra. Tale consonanza di sentimenti si ruppe doloro-samente solo allo scoppio del secondo conflitto mondiale. Di spirito forte ed indipendente e di elevata intelligenza, era stata educata al cattolicesimo dalla madre, con il consenso responsabile e rispettoso del padre anglicano. Portava così una mentalità, potremmo dire ecumenica, aperta, nelle associazioni femminili di cui assunse sovente la responsabilità, grazie alla sua sensibilità per i problemi sociali. Due documenti lo provano. La direttrice Bosoni, al termine della relazione, lamenta, fra l'altro la nessuna importanza che molte alunne danno alla Dottrina Cristiana . Perciò ... fa caldi voti perché l'Onorevole Presidenza... procuri almeno venti minuti di Catechismo ogni domenica a tutte le alunne radunate in un'aula... . La Craven, parlando pochi mesi prima a Como, aveva notato come ... molte persone e le donne in ispecial modo, non osino avvicinare le organizzazioni socialiste e nel medesimo tempo sfuggano quelle spiccatamente cattoliche, qualche volta pel timore di dover sottostare a divozioni od a regole assai rigide, più sovente per non aver taccia di bigottismo o ad esser derise come sottomesse ai preti... Se noi non portiamo nel nostro nome nessun appellativo cattolico, abbiamo però nel cuore la fede che ci spinge a lavorare per amor di Dio. Se non chiediamo alle Socie una dichiarazione religiosa accettando nelle nostre file chiunque vuol essere da noi aiutata ed appoggiata, chiediamo però alle Patronesse effettive, a quelle cioè che si mettono in contatto colle giovani lavoratrici, una osservanza sincera della Religione ed uno spirito vero di carità cristiana . W
Sul piano nazionale e diocesano, da pochi mesi il superstite secondo Gruppo dell'Opera dei Congressi era stato sostituito da tre grandi Unioni. 70> A Milano, nel dicembre 1907, comparve un nuovo periodico cattolico, L'Unione, diretto da Meda; esso fu frutto della fusione tra il quotidiano, già palestra di don Alber-tario, e il foglio diretto da Cornaggia, che pose fine alle reciproche divergenze, spesso degenerate in aperti ed accesi contrasti. 71> La pubblicazione dell'opera di don Mari e la seconda visita pastorale avvenivano nel circondario mentre l'or-
(p. 76 n.); inoltre le compagne coinvolte nello sciopero del Calzaturificio Italiano erano state sussidiate con circa L. 250 (p. 57).
M) Riporto dati biografici e giudizi, desumendoli da un profilo steso gentilmente dalla nipote, Donna Angelisa di Seyssel d'Aix, che sentitamente ringrazio. La contessa fu legata da lunga e viva amicizia a monsignor Bonomelli, sovente ospite della villa dei Craven a Varese. Lo testimoniano anche numerose sue lettere al vescovo di Cremona, ora alla Biblioteca Ambrosiana di Milano. Bell'Opera Bonomelli di assistenza agli emigrati fu socia attivissima. Mori a Varese nel 1956.
69) M. CRAVEN, La Società Nazionale di Patronato e Mutuo Soccorso per le Giovani Operaie, Como, 1907, pp. 9-10.
7) Cfr. P. SCOPPOLA, Dal neogueljumo cit., pp. 95-98.
70 Cfr. G. DE ROSA, Filippo Meda cit., pp. 87-88; A. MAIO, La Stampa quotidiana cattolica milanese. 1860-1912: mezzo secolo di contrasti, Milano, 1972, pp. 99-104.