Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1979
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336
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Libri e periodici
Studi in onore di Giambattista Gif uni per il suo 85" genetliaco; Foggia, Società dauna di cultura, 1976, in 8, PP. 250. L. 10.000.
Parlando di G. B Gifuni, lo storico pugliese recentemente scomparso, è quasi di rigore accostarlo a Salandra; e in verità del suo conterraneo di Lucerà è stato più di uno scrupoloso biografo, ne è stato, come dice L, M. Persone nel suo saggio Gifuni scrittore J>, un patito (p. 162). Ora tali definizioni, pur comode, sono sempre riduttive e scorrendo la bibliografìa del Gifuni in appendice si scorge un vasto campo di interessi, dal Risorgimento alla storia lucerina, nonché al Diritto Penale. E così gli apporti degli amici che compaiono in questo volume sono nutriti (26) e variati. Riguardo alla storia ottocentesca c'è il lungo saggio di A. M. Ghisalberti su a Garibaldi in Giamaica . Il titolo trae occasione dal dono di un monumento in argento, ottenuto mediante una sottoscrizione fra quegli antillani promossa da un emigrato comasco, che glielo consegnò a Caprera, Ma Garibaldi ha fatto qualcosa nell'isola? E in che tempo? Escluso il periodo eroico della giovinezza sudamericana, Punico soggiorno possibile può situarsi nel secondo esilio (1849-1854). Scarsa la documentazione, ma non è da scartarsi che in un suo vagabondaggio su un mercantile fra Cuba e l'America Centrale vi abbia fatto tappa, nel novembre 1850, per motivi tecnici. Il dono è una ulteriore testimonianza della popolarità raggiunta dall'eroe dopo l'impresa dei Mille , in una zona allora cosi periferica, e con scarsissima emigrazione italiana. Dello stesso periodo cronologico si occupa Federico Curato commentando la crisi ministeriale inglese della primavera 1851, vista attraverso l'ambasciatore piemontese Emanuele d'Azeglio, nipote dell'allora Primo Ministro Massimo. Il giovane diplomatico dimostra molto acume nel valutare la crisi del partito conservatore, e altrettanto nella comprensione dei problemi economici; ma ha scarsa fiducia nell'avvenire politico di Disraeli, stella di prima grandezza nel firmamento politico vittoriano. C'è poi una nota di Ruggero Moscati sul colloquio Sonnino-De Gasperi del marzo 1915. Continuando nell'opera di valutazione dello statista trentino come deputato del Reichsrat, mostra le preoccupazioni dei liberali per lo sviluppo economico delle istituzioni cattoliche del Trentino, specialmente finanziarie.
Non poteva mancare poi un sàggio su Salandra, quello di Brunello Vigezzi sui rapporti dello statista con Milano e con la stampa locale. Nel 1909 il deputato di Lucerà rievoca il cinquantenario della seconda guerra d'indipendenza fra i moderati lombardi, riconoscendosi nell'opposizione costituzionale a Giolilti, che si raccoglie intorno a Sonnino. Ma successivamente si sgancia da quel gruppo e cerca un suo ruolo personale in una nuova maggioranza. Lo annuncia nel gennaio del '14, a Milano, mentre la stampa conservatrice è sempre più allarmata verso sue aperture a socialisti e cattolici e irritata da questo mutamento di fronte, che prelude al Ministero, tre mesi più tardi.
Numerosi saggi, abbiamo detto, sono nel volume, e trattano di storia medievale, di filosofia, di antichità lucerine o più latamente pugliesi, di letteratura, riflettendo così i vasti interessi di Gifuni avvocato, storico, critico letterario, pubblicista, direttore della Biblioteca civica di Lucerà, e soprattutto, scrittore, come il Persone ribadisce nel suo saggio, offrendo esempi della sua attenta prosa.
FLORIANO BOCCINI
MARIO ROMANI, Aspetti e problemi di storia economica lombarda nei secoli XVIII e XIX. Scritti riediti in memoria; Milano, Vita e Pensiero, 1977, in 8, pp. XXX-572. L. 20.000.
La presente raccolta di saggi che integra e completa i due maggiori lavori del Romani relativi all'economia lombarda (L'agricoltura in Lombardia dal periodo delle riforme al 1858; Un secolo di vita agricola in Lombardia. 1861-1961) costituisce una testimonianza precisa dell'operosità scientifica e del metodo di ricerca storica di questo studioso profondamente legato alle vicende politiche e sindacali del nostro tempo; come diligentemente mette in. risalto Sergio Zaninelli, nella presentazione dell'opera, notevoli restano i meriti del Romani circa l'ambito e il carattere delle sue ricerche, non solo per l'insieme dei problemi studiati o per l'analisi di aspetti particolari, ma anche per l'esplicito intento di spiegare in