Rassegna storica del Risorgimento
LETTERATURA ; MENOTTI POLISSENA
anno
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1920
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pagina
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475
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ormai le sue case devastate e distrutte non sono piti che un ammassi* iriìormev j: bel verde seompjje: a ,poeh poBimaaizi apj scure e alla falce dei nostri soldati, che come gii -aitti, 1 per necessità, rend.oafiiÉe e calve tutte queste colline e questi monti dopo breve dimora. È una devastazione inseparabile dalla guèrra per provvedere tante migliaia di cavalli e di uomini. ' Singolare missione la mastra ! Pes -sostenere il Diritto noi* feonrineiamo a violarli tutti, :é se riusciamo, egli è come per "arrivare alla Verità ed al bene, lasciando dietro no*la distrazione e la. morte; "Bieo segui bando.,: che nell'.'avanzarci che facemmo nella marcia del 18 giungemmo a Shala, e le poche forze russe che l'occupavano essendosi ritirate dinanzi aoi pochi momenti prima, salutandoci di qualche colpo, lo trovammo abitato e fu la prima volta che ci venne fatto di vedere qualche figura del paese; erano Tartari che ci .'.accolsero, malgrado la loro avversione pei Russi, con gran paura, ma furono ben tosto rassicurati del nostro contegno pacifico a loro riguardo, e ci offersero quel poco di ben di Dio che avevano, pana di segale ed aèfua, lì tutto baciandoci le mani ; qualche soldato più fortunato dj. noi riuscì a farsi offrire anche delle galline : rico.-nosciuto il paese all'intorno ci fermammo a breve distanza e 11 drizzammo le nostre tende, nella credenza che i Russi sarebbero -discesi dalle loro posizioni e :eiì .avrebbero attaccati, ma non fu altrimenti e lasciarono che noi bruciassimo le capanne di frasche del loro campo, senza venire <a molestar. iDol nostro corpo venivano alcuni squadroni di un reggimento di Ussari inglesi giunto da pò.e dalle Indie, bella e magnifica gente, le cui sontuose abitudini però mal si affanno- a questa guerra oltremod disagiosa. Col loro concorso e alcuni mostri battaglioni coprimmo dopo il teraó giorno la ritirata delle' nostre truppe, e per ciò fare té avanzammo fine-sotto alle alture occupate dal nemico che ci mandò qualche granata che nm ci grectèvflQtip.- danno, e dopo una penosissima marci 'ci riducemmo ove siamo attualmente, aspettando che i Francesi col lavori di kLcere.sS*jK)r,Waljoff rendano possibile im-novo assalto, ohe riuscirà, giova speralo, meglio del primo:. mUgrado tutto. valore delle truppe, alcuni :09>aèoi imperlai* riescono ins-potabili,. .-8-' generala Pafeskr, reso Mdf0.<lèÉÌ presa della posiè. zfo;p,eìta E Mamelon- Beat, ha p.reMo una'operazione < , minuendo- Ife-cwfìdeM in, mi ha aumenta quella del nemico,' con ognt manto'> Mjmm aent.a-, dMésa: .dd quella posizionò fe 'ghiàve dell'assedio, una. VJ in mostre mani oiScerebbe li-