Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1979
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pagina
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341
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Libri e periodici
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con cut si guarda ai rapporti produttivi e sociali nelle campagne , la trascuratezza assoluta per la componente commerciale coinvolgente la stessa linea economica del potere centrale , e cosi via.
Segretario della società economica borbonica e poi, significativamente, della camera di commercio unitaria, il della Martora (1809-1884) ben rappresenta la subordinazione burocratica al mondo degli affari ed alla grande proprietà che può far parlare a ragion veduta d'immobilismo prima e dopo il 1860, d'innocuo ed esteriore trionfalismo, d'iniziativa frammentaria ed asfìttica, anche a paragone (e fa bene il NardeUa a rilevarlo) della ben più incisiva statistica murattiana condotta nel 1811 da Serafino Gatti, che è stato merito del NardeUa, nel precedente quaderno deUa società, averci fatto conoscere, e che delinea una situazione in movimento, prossima peraltro a spegnersi nelle secche dalle quali, con ortodosso lealismo borbonico, prende lo spunto il deUa Martora.
La cura della pace sociale, deU'armonia più o meno operosa tra le classi, quel che si chiama l'organicismo deUa monarchia amministrativa, ancorché paternalistico ne sia l'ambito e protezionistiche ne rimangano le bardature, questo rimane l'elemento positivo (e da non sottovalutare, col brigantaggio e l'emigrazione sullo sfondo) di quel lealismo borbonico, che raccolse intorno a sé, specie negli anni trenta dell'exploit ferdinandeo, uno stato maggiore riformistico di primissimo ordine, del quale il deUa Martora si fa stanco epigono anche dopo il Quarantotto, l'unità, l'abolizione del Tavoliere, con un discorso attardato ed antiquato che la morte spezza quasi provvidenzialmente aUe soglie della crisi vinicola, quando la disoccupazione ed il bracciantato pugliesi diventeranno problemi nazionali, ed Imbriani ne sarà l'eloquente tribuno.
Della Martora scrive trent'anni prima di quegli avvenimenti, nel tramonto accidentato del regno di Ferdinando, ed in lui si rinvengono elementi, daUe comunicazioni al rimboschimento, dall'arboricoltura al commercio ed alla disponibilità di capitale, che già Nicola Santangelo aveva colto quale intendente ma che né lui come ministro né altri suoi coUeghi erano riusciti a sviluppare positivamente, suUa traccia magari dei vecchi ammonimenti di Giuseppe Rosati, olivo e gelso che della Martora non esita ad enfatizzare in termini inopportuni (oc Nei fatti di arboree introduzioni o di propagazione di esse siamo giganti nel-l'esordir della vita ) ma che in realtà sono ben lontani daU'essere riusciti a smantellare, o comunque a condizionare, la cerealicoltura e l'allevamento, che rimangono le due voci determinanti deU'economia deUa Capitanata, sia pure con quel furore che di tanto in tanto periodicamente investe gli agricoltori e li induce a piantar vigne fino alla prossima catastrofe.
L'ottima nota del NardeUa sulle mietitrici e le trebbiatrici in Capitanata, e dunque sul ritardo nella meccanizzazione di quell'agricoltura (ritardo che della Martora si guarda bene dal cogliere e valutare) è un po' anch'essa un correttivo indispensabile per questo trionfalismo incentrato sul paterno governo ( In Capitanata al presente tutto è vita, neUe arti, nelle industrie, nel commercio, e tutto è gloria di Sua Maestà ) ed aiuta a leggere la relazione non solo nei suoi dati statistici, indubbiamente preziosi ed interessanti, ma anche come documento di costume, quale testimonianza di mentalità, per aiutarci a capire meglio quanto è accaduto dopo , conclude il Cingari, e concludiamo prudentemente noi, d'accordo
con lui.
RAFFAELE COLAPIETRA
PAOLA BHOTTO, VANNA MAZZUCGHELLI, COSTANZA Rossi ICHINO, EMILIO VENTURINI, Problemi scolastici ed educativi nella Lombardia del primo Ottocento. Voi. I: L'istruzione elementare', Milano, SugarCo, 1977, in 8, pp. 397. L. 5.500.
Il volume in questione, che offre una raccolta di quattro saggi, fa parte deUa collana della Biblioteca di storia lombarda moderna e contemporanea , la quale si propone di pubblicare una serie di studi monografici che mettano in luce vari aspetti deUa storia della Lombardia dall'inizio dcU'età moderna ad oggi. Lo scopo del testo è queUo di dare un quadro organico dei problemi che alimentarono l'istruzione primaria nel periodo della Restaurazione ed in questo senso i quattro saggi si integrano; infatti, se Vanna MazzuccheUi si preoccupa soprattutto di tracciare le linee generali del problema, Costanza Rossi Ichino,