Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1979
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352
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Libri e periodici
buon senso, concretezza, logica, capacità di prevedere i futuri sviluppi di un determinato processo storico.
Il suo breve libro Le doigt sur la plaie, scritto in francese, si anima di un fervore politico e di una passione di idee che riconducono a tensioni e ispirazioni proprie della prosa mazziniana. Parlando della Francia, paese taumaturgico e champion généreux des grandes idées , unica nazione in grado di sciogliere i nodi del sistema politico europeo poiché essa marche dans la foi et 1 espérance et ses ennemis sont à moitié vaincus par un pressentiment fatai... et le signe que Dieu met sur son front le jour de la bataille est salué cornine une promesse sacrée par tous les peuples qui souffrent et les voeux de l'humanité 1 accompagnent et doublent ses forces ,3) si nota un periodare che trasuda quella religiosità romantica, composto di ingenuità e di suggestiva spiritualità.
Dinanzi alle difficoltà e ai problemi, antichi e recenti, di uno Stato finalmente unitario ma e bambino , immerso in una situazione complessa nel suo dipanare, Ruffini si rivela lucido osservatore e attento politico annotando: ce A chi, a qual nazione il proprio risorgimento costò cosi poco in sangue e in moneta come il nostro. Si paga molto, moltissimo, ma non è questa la maniera di porre la quistione. Io dimanderei piuttosto al proprietario se le sue rendite sono diminuite, se l'operaio o il contadino mangi peggio che per l'innanzi, se i suoi figli vivono peggio coperti e nutriti, se i mercati siano meno frequentati, se il movimento commerciale sia diminuito, se l'istruzione sia più rara e più cara, se insomma ci siano nella società nostra sintomi d'impoverimento e regresso o se invece ci siano sintomi di nascente prosperità ... (p. 191).
Degno d'interesse, quindi, il lavoro di Vittoria Tucci Ruffini la quale, utilizzando il materiale custodito nell'archivio di famiglia, ha riportato alla luce la figura di un uomo certamente non comune, come sottolinea Emilia Morelli nella Presentazione, di cui sino ad oggi non si avevano notizie fatta eccezione delle poche, peraltro inesatte, 4> apparse in pubblicazioni specialistiche o delle anonime citazioni in opere di carattere generale. Un appunto che si può muovere al libro, dove comunque non si cede mai alla tentazione di fare dell'uomo un personaggio o un eroe, va rivolto alla ricostruzione storica dell'Italia risorgimentale, cornice necessaria al tema biografico in oggetto, che però concede eccessivo spazio ad eventi politico-militari più che noti dell'Unità, mentre poco guarda alle concomitanti vicende economiche e sociali.
A nostro avviso, pertanto, una sintesi più accorta, più rispondente alle attuali esigenze delle coscienze storiche e meglio corredata di informazioni sulla società italiana del secolo scorso o, più in particolare, sul Ducato di Modena, avrebbe offerto una comprensione più globale di questa figura così ricca di autenticità e di senso della storia, e, di riflesso, attraverso un processo induttivo, avrebbe prodotto un ritorno alla storia complessiva dell'età risorgimentale.
ANTONIO ROSSILLI
ANNA MARIA ISASTIA, Roma nel 1859 (Biblioteca scientifica. Memorie, 32); Roma, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1978, in 8, pp. 326 con ili. L. 10.000.
Nel momento stesso in cui la coscienza di una nazionalità comune pose agli Italiani il problema della formazione di uno Stato unificato, si può dire che nacque la difficile questione di conferire a Roma il giusto posto nello Stato italiano da costruire. Roma era stata la capitale del mondo antico, era divenuta il centro del Cristianesimo, aveva sempre avuto, quindi, tutte le caratteristiche di una città universale. Questa era la tradizione del passato; nel presente ci riferiamo alla prima metà dell'Ottocento Roma è la sede del Papato ed il Papa è sì il Sovrano di uno Stato, ma anche, e soprattutto, il Sommo Pontefice di
3) GIOVANNI BATTISTA RTJFPINI, Le doigt sur la piale, brochure politique, Twin, 1859,
p. 23.
*) Cfcr. ALDO BERSELLI, Movimenti politici e sodali a Modena dal 1796 al 1859, in Aspetti e problemi del Risorgimento a Modena* Modena, STEM, 1963, p. 35.