Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1979>   pagina <366>
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Libri e periodici
le più diverse forme d'intervento, le competizioni elettorali e le lotte sociali, l'azione degli intellettuali, le divergenze e convergenze rispetto al sistema giolittiano, caratterizza tutta la società meridionale; vista nei suoi componenti più rappresentativi come nelle organizza­zioni operaie e contadine, nella difesa del particolarismo locale come nella stabilità ed omogeneità della classe politica e rappresentanza parlamentare, tale società è studiata atten­tamente sia con minuziose ricostruzioni di avvenimenti e situazioni particolari, sia con felici pagine di sintesi che danno una prima sistemazione critica in vista di ulteriori appro­fondimenti. Punto d'arrivo del volume è la crisi del sistema giolittiano, con lo scoppio della prima guerra mondiale, della quale vengono definite in poche righe il carattere e le riper­cussioni nel Mezzogiorno: La guerra appariva un formidabile solvente degli equilibri tradizionali nei luoghi più aperti al vento delle novità e costituiva comunque uno spartiac­que, che chiudeva una fase storica e metteva in moto meccanismi di mutamento che, in varie forme e in tempi diversi, avrebbero inciso profondamente anche nella società meri­dionale (...). Tutto è rimesso in discussione: quanto appariva chiaro e definito fino alla primavera del '14 appare, dopo, incerto e confuso. Già dai pruni momenti di questa nuova fase storica compariranno spunti e germi di novità che giungeranno a maturazione negli anni della guerra e del dopoguerra, quando alle passate certezze e distinzioni subentreranno, anche nel Mezzogiorno d'Italia, diversi panorami, più frastagliate posizioni, più complessi schieramenti (p. 625).
RENATO GIUSTI
MARINA TESORO, I repubblicani nell'età giollttiana, con prefazione di Arturo Colombo ed una lettera di Giovanni Spadolini (Quaderni di storia diretti da Giovanni Spa­dolini, XLV); Firenze, Le Monnier, 1978, in 8, pp. XXIX-340. L. 8.000.
Una zona d'ombra non marginale nella storia italiana del primo Novecento, la zona rappresentata dal carattere e dalle forme dell'opposizione repubblicana, colta nella sua peculiarità di partito all'interno del più generale schieramento della Sinistra, esce adegua­tamente rischiarata da questa ampia e documentata ricerca di Marina Tesoro. Per quanto nel titolo si faccia riferimento all'età giolittiana, gli anni qui presi in considerazione sono quelli che vanno dal 1910 al 1914, con esclusione quindi del secondo e del terzo ministero Giolitti e con la messa a fuoco del quarto ministero, quello costituito nel marzo dell'll dopo i brevi interregni di Sonnino e Luzzatti: anni difficili, cosi per Giolitti, che deve spendere gran parte delle sue energie e del suo prestigio nella gestione della guerra libica, come per l'opposizione, costretta a fare i conti con situazioni politicamente non troppo controllabili e con l'emergere di tensioni che mettono a dura prova la capacità di tenuta delle ideologie al momento del confronto con la realtà.
A cavallo di questo tormentato quinquennio l'evoluzione del Partito repubblicano ai pone come emblematica di tutto il disagio che sta attraversando il paese: ce rifondato nel 1895 attraverso le complesse vicende così bene illustrate di recente da Augusto Comba, *> il P.R.I. è rimasto sempre combattuto tra la scelta legalitaria l'accettazione del sistema parlamentare compiuta non senza gravi traumi interni e la vecchia vocazione insurre­zionale, ma con il passar degli anni l'anima pedagogica, propria delle origini borghesi, è venuta via via prevalendo su quella rivoluzionaria radicata nella base popolare, specie in quella romagnola: un processo favorito da vari fattori, primi fra tutti il grdaduale svuota-
t) AUGUSTO COMBA, / repubblicani alla ricerca di un'identità (1870-1895), in Mazzini e i repubblicani italiani* Studi in onore di Terenzio Grandi nel suo 92 compleanno, To­rino, 1976, pp. 457-513.