Rassegna storica del Risorgimento
LETTERATURA ; MENOTTI POLISSENA
anno
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1920
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pagina
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479
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EOjitaSflNA MRNuU"n .179
sapeva: ijjmpatire alle nostra debolezze, ai nostri capricci;! Tutte nell'animo suo partiva dà.Jbnte purissimo e il suo cuore non ha palpitato che per' nobile causa. La sua vita doveva essere seminata di gioie e non lo è stato che d lunghi inlnilri Rammarichi. Ma la sua virtù non le faceva sentire.il peso della su Nasistenza, e la sua missione di consolazione e di- sostegno alla madre nostra le tenevano luogo di tutto. Oh perchè non abbiamo potuto vivere a lungo- v-ickLó a lei: ogni giorno.;>.raeoprivo un TMTO tesoro in quei euore che sapeva amare; .oome; è ben. dato a- pochi. Essa ci ha dato un grande esempio colla fortezza deffianimo mo i io desidero ehe le mie. ossia'riposino accanto alle .-S-TÌL ;; e siè.-i.eio' non.' dolesse essere, il suo angelico spiritò: Vi sarà sempre- da scorta in ogni, mo-gfpfccj. disila mia vita"'riposerò quando -che sia accanto.- al1 'S-HIO;; Abbraccia" mamma, e A dolio e se lo vorranno in vert ad aggiungere i miei conforti ai ifpoìij ma no: -avrei' ìì la forza?
I miei amici, tutti mi'iggono parole piene di aJeMo; ;e. deijtajìe da sentita amicizia. Kolena vi compiange a JjjjÉigo e: vuole .essere ricordato a iie e a. mamma, come pare Castelli e Eiasibiv Scrivimi e dammi nuove di' mamma di te e Adolfo che confondo in un solo abbraccio. Pel nostro buon Gaetano pure iin abbraccio
.Tuo
MAgSlflqLIANO (1) .
E parole, veramente affettuose, tali da commuovere, tali da eguagliare uno stesso fratello,, scriveva il Eabrizi :
Mio cw'rs-Umo améò
Da un giorno ho in mia mano la grata ifiua del 2. Quale sia stata la sorprèsa terribile e quale e quanto II dolore' .ohe ne ho risentito è tale ehetìn ho ces5PBnn memento, di pensare a Lei,,. cara e suavisshna creatura, a.voi poveri affliti: olia tua. madre]Son posso. arrestarmi eoi. 'pedalerò: àf noracatoóoS .à te fratìfora tooppò ipresontì gli spasimi di mia madre il 4 maggio dello-tttftttD anno ; so di quale amore ella attorniasse la sua figlia ohe tato lo ' meritava! Povera signora ErancesQa.;/L se pranza di conforto.
Mio Achille, se tu piangi una sore0 Wm. feto; Memoria di Polissena piango: una delle più IP : :Mm- W0k la pit.
,} Clauifo Mtìi.i0liitijvj: lascio: Sobillo MouabliL