Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1979>   pagina <381>
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Vita dell'Istituto
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Italiani ed Austriaci. IL Valseceli! ha studiato l'argomento non con la tecnica della pura Storia dei trattati, secondo il metodo usato poi da Mario Toscano, ma inserendo il conflitto nell'incontro e nello scontro di due mondi, l'Italia e l'Europa; però a differenza dei prece­denti storici del Risorgimento Egli ha veduto il problema rovesciando i termini, non più 1 Europa vista da Torino (come era stato fatto sino ad allora forse più per patriottico pro­vincialismo del Bianchi e del Chiala che non per difficoltà di accedere alle fonti archivi­stiche) ma Torino vista dall'Europa. Il Valsecchi ha così inserito il problema italiano nella più ampia cornice europea. Con tale animo il Valsecchi è partito dalla ricerca delle origini del conflitto del 1859, ch'Egli ha ricostruito sia in volumi e saggi attinenti al momento critico vero e proprio (fondamentale La mediazione europea e la definizione dell'aggressore olla vigìlia della guerra del 1859, ma pure importantissimo L'unificazione italiana e la politica europea dalla guerra di Crimea alla guerra di Lombardia), sia risalendo coerente­mente alla rottura del sistema dei trattati del 1815 con la famosa opera L'alleanza di Crimea nella quale il Nostro ha tracciato mirabili sintesi di due personaggi a Lui cari, Cavour e Napoleone III. Tali argomenti hanno costituito un centro d'indagine che il Maestro ha successivamente ampliato e approfondito in opere, quali L'Italia del Settecento, che oggi costituiscono un patrimonio definitivamente acquisito dalla cultura storica italiana ed eu­ropea.
Il prof. Curato ha infine ricordato che una parte dei Suoi numerosi saggi era già stata raccolta sotto il titolo Italia ed Europa nel 1859 nella Collana di Le Mounier diretta dallo Spadolini; oggi, un'altra raccolta più ampia viene presentata dagli allievi del Valsecchi, e perché si parli di questa ha ceduto la parola per prima alla prof. Ada Annoni.
L'oratrice ha innanzitutto ringraziato il prof. Valsecchi per aver Egli concesso, nel congedarsi dall'Università, che alcuni suoi scritti, dispersi su varie riviste e giornali, fossero raccolti in volume a vantaggio degli allievi passati e degli studiosi futuri. Infatti gli studi di Valsecchi, ha detto la prof. Annoni, hanno il raro pregio di far rivivere per tutti vicende e problemi storici nella complessità del loro tessuto umano e politico, con il fascino di un'esposizione precisa e vivida che cela, dietro il lampeggio delle immagini, la serietà e l'impegno delle lunghe ricerche d'archivio e delle ampie letture di testi. Due temi s'intrec­ciano nel volume: la politica europea entro la quale emerge il nuovo Stato italiano e la tensione delle nazionalità che si definiscono entro la comune matrice europea ed in essa sboccano. Del primo tema, che si inserisce nel filone degli studi cari al Valsecchi, ove Egli ha portato un fondamentale ed illuminante capovolgimento di prospettive, è già stato detto. La prof. Annoni si sofferma pertanto sul secondo tema, la cui trattazione apre e chiude il volume, portando una proposta nuova: non più Italia-Europa, ma anche Nazione-Europa. L'analisi della tematica, quale è qui sviluppata, e il richiamo esemplificativo ad alcuni punti del testo, mostrano la capacità del Valsecchi non solo di cogliere le molte voci che si intrec­ciano nella storia, di individuare, nella loro complessa varietà, la originale personalità dei grandi protagonisti e la forza trainante del loro pensiero e della loro azione, ma anche di vederli entro il momento storico che li esprime, di individuarne la diversità dei timbri entro il comune discorso della cultura europea e le risonanze del loro intrecciarsi. Non nuovo osserva l'oratrice è nel Valsecchi l'attenzione al mondo culturale, alle ideologie ed agli ideali che sorreggono l'azione politica, ma nuovo è il suo più insistito sostare su tali aspetti. Sempre più la storia si è fatta per lui momento di riflessione sul passato, per una consape­vole scelta del futuro. Se la sua analisi si ferma di fronte al grande baratro della prima guerra mondiale, che sembra inghiottire e dissolvere un mondo che Egli ha studiato ed amato, Egli sa tuttavia guardare avanti e vedere in una nuova Europa che si sta creando le possibilità di salvezza e di ripresa.
Ha preso poi la parola Ottavio Barié il quale ha ricordato come i saggi contenuti nel volume L'Italia del Risorgimento e l'Europa delle nazionalità rappresentino una scelta par­ticolarmente significativa degli argomenti e problemi storici affrontati da Franco Valsecchi durante il suo insegnamento universitario. In essi, ha sottolineato Barié, Egli ha ritrovato i suoi stessi argomenti e problemi; dimostrazione implicita ma eloquente della funzione di Maestro assolta da Valsecchi nei suoi confronti. Naturalmente l'approfondimento di questi problemi, in particolare quello centrale delle funzionalità europee del secolo XIX e quello del rapporto fra Europa e Italia nell'epoca decisiva dell'unificazione italiana, e preceduto