Rassegna storica del Risorgimento

LETTERATURA ; MENOTTI POLISSENA
anno <1920>   pagina <480>
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antica amica, alla qualó'IebkóJ tante gentilezze, tanti mai bratti di dolcissima amicizia, alla quale palesai tanti dolori, e che con nobile carità e squisitezza di parole tentava essa di diminuire, e mi con­traccambiava con piena fiducia parlandomi delle sue cure e delle sue afflizioni ed affetti.
Essa era così virtuosa, buona, semplice, intelligente ! Dio- pio, Dio mio, che terribile caso per Lei, per voi tutti-e-per gli amidi! Oli cara amica, elle Dio ti benedica, anima gentilissima!
0' gradita la-tua affettuosa stretta di mano, te ne invio ma piena di affetto per tutti voi e èl affettuoso; soweuire per Lei che non dimenticherò- mai mai !
Abbraccia tua madre, dille che comprendo titìsfce 1-amàr ideila sua vita, e cihe le bacio la mano colle lagrime agli pochi, ;GE>ÌU .tutto, l'ossequio e l'affetto che essa mi inspira, coi sposa di giro, cóme madre vostra,, come mia bpna amica. Povera martire! Addio mio traon amico, se valgo in ualefee. rfeosa dimmelo, comandami, e credi che le parole mie partono dal cuore: noi siamo figli della stessa sventura (come mi diceva la cara memoria dì Polissena) ed abbiamo le stesse speranze: comandami dunque liberamente... ma che posso io? Se almeno fossi accanto a voi, alla signora Francesca,... ma non poter che piangere e benedire..., pure oh è ben cara la benedizione e la lagrima che si sparge sui tuoi dilètti defunti-! Bammentami a fcuoi fratelli ed amami.
E. FABItIZl. Nizza, 2 marzo 1860.
P. S. Sarei indiscreto se ti facessi una preghiera? Terreitanto ad avere una memoria della cara defunta ! (1).
Un altro amico dì lunga data, efesi firmava Un vecchio I liano'y, sotto le quali parole, noa è difficile rieomascece il.poetà-sas-solese Domenico Gazjjadi, -scriveva e pubblida M giorno stesso della morte questo sonetto pieno dì alettuosu rimpianto dedicata, alla giovine Polissena Menotil'rapita alla madre ai fratelli' agli amici *M
I :(j;)i Carte meinotìaane, faddio fli Achille Meiìo