Rassegna storica del Risorgimento
AMERICA MERIDIONALE RELAZIONI COMMERCIALI CON LO STATO PONTIFIC
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Stato Pontificio e America Latina 389
quelle toscane entrate 6, uscite 5, le austriache entrate 3, uscite 4, le napoletane entrate 1, uscite 1, le romane entrate 1, uscite 1.
Dati relativi alle navi napoletane giunte in tutti i porti del Brasile nel triennio 1838-1840 indicano un movimento di 3 unità nel 1838, 7 nel 1839 ed 8 nel 1840.
La marina mercantile sarda, soprattutto ligure, occupava d'altra parte, nella prima metà del sec. XIX, un posto di primo piano nei traffici con l'America latina e nella stessa navigazione di cabotaggio fra i porti del Sud America. L'importanza delle navi sarde nell'America meridionale veniva subito dopo quella delle navi inglesi, era allo stesso livello di quella delle navi francesi e precedeva quella di tutte le altre marine.7)
Secondo un rapporto del Console napoletano a Genova al Ministro degli Esteri del Regno delle Due Sicilie (24 agosto 1833) partono da questo porto per le Americhe da 50 a 60 bastimenti l'anno della portata di 120 a 300 tonnellate cadauno , diretti quasi tutti ai porti dell'America latina: Cuba, Brasile, Montevideo, Buenos Aires. Di essi, quattro o cinque grossi navigli passano il Capo Horn e vanno a smerciare il loro carico nella California, Lima ed altri porti della nuova Repubblica nell'Atlantico (sic per Pacifico *). La marina mercantile sarda aggiunge il rapporto è giunta ad uno stato tale di floridezza, che al giorno d'oggi rivaleggia con l'Inghilterra e la Francia .8)
Le statistiche, disponibili per il sessennio 1844-1849,9) danno un totale di 446 navi sarde a vela all'anno, in media, nei porti, americani; ma, mentre gli Stati Uniti figurano nella statistica con sole 13 navi sarde all'anno, 433 erano quelle che toccavano ogni anno i porti dell'America latina. Nelle statistiche, la stessa nave figura più volte se toccava più porti dell'America latina nel corso di un anno; sì che le navi che esercitavano la navigazione di cabotaggio fra i porti del Sud America compaiono assai più di frequente che non quelle die esercitavano i commerci dall'Europa all'America e viceversa.
Ancora, le statistiche precisano la distribuzione annuale per Paesi, da cui risulta fra l'altro la presenza di navi sarde nel Pacifico: Uruguay 176 all'anno, Brasile 170 (ma il Brasile era al primo posto per tonnellaggio), Argentina 73, Perù 7, Cile 5, Venezuela 2. Inoltre, le navi sarde che giungevano per rilascio1 erano in media 17 in Brasile, 7 in Uruguay ed una in Argentina. "">
Oltre al Piemonte ed al Regno delle Due Sicilie, quest'ultimo sia con la marineria napoletana che con quella siciliana,l2) anche altri Stati italiani,
6) Da un rapporto dello stesso Merolla del 2 dicembre 1841, citato da P. SCASANO, op. cit., XXXVI, 1956, p. 313.
7) U. MARCHESE, L'industria armatoriale ligure dal 1816 al 1859, in Archivio economico dell'unificazione italiana, s. I, voi. VI, fase. 1, 1957, pp. 50. Cfr. pp. 17-18 e bibliografìa ivi indicata.
8) Il rapporto è pubblicato in G. MEROLLA, Correspondencia brasileira cit., appendice, pp. 111-112: Lettera di Luciano Somma al Principe di Cassaro, Genova, 24 agosto 1833, n. 808.
9) Riportate in U. MARCHESE, op. cit., p. 18.
,0) a Porto di rilascio chiamano i marinari quella stazione ove essi si fermano, non per commissione, né per necessità, ma solo per riposo o rifornimento (P. ALBERTO GUGLIELMOTTI, Vocabolario marino e militare, Roma, 1889, pp. 2016).
H) U. MARCHESE, op. cit., p. 18.
12) Cfr. anche: GIUSEPPE CONIGLIO, // commercio tra il Regno delle Due Sicilie, gli Stati Uniti ed il Brasile nel 1848-49 in Rassegna storica del Risorgimento, a. XLIV,