Rassegna storica del Risorgimento
AMERICA MERIDIONALE RELAZIONI COMMERCIALI CON LO STATO PONTIFIC
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Elio Lodolini
come risulta dai dati sopra riportati, erano presenti nell'America latina: così il Granducato di Toscana e le Provincie italiane soggette all'Austria. I rapporti della Toscana con l'America settentrionale erano invece tenuti prevalentemente da navi statunitensi.,3) Altrettanto dicasi per Trieste.M)
Il Regno di Sardegna effettuò nell'America latina anche una serie di crociere e missioni navali della propria marina militare, a partire dal 1835; inoltre, vi mantenne permanentemente, quale stazionaria nell'estuario del Rio della Piata, una Divisione navale dell'America meridionale , di varie unità, dal 1841. Anche unità da guerra napoletane furono in Brasile per scortarvi nel 1843 Teresa Cristina Maria di Borbone, che andava sposa all'Imperatore Pedro II.
2. Ben diversa, come abbiamo detto, era la situazione della marina mercantile romana. Soltanto alla fine del terzo decennio dell'Ottocento le navi di bandiera pontificia intrapresero i primi, rari viaggi al di là dello Stretto di Gibilterra16) e dei Dardanelli,,7) incoraggiate da norme stabilivano sovvenzioni governative per le navigazioni oceaniche.18) Oltre Gibilterra, però, le navi di bandiera pontificia dovevano prendere a bordo un pilota di altura straniero.19)
fase. II-III, aprile-settembre 1957, pp. 333-340 e LUIGI ANTONIO PAGANO, L'industria arma' tortale cit. Secondo statistiche ufficiali, riportate dal Coniglio (op. cit., p. 337) in otto anni, dal 1840 al 1847, giunsero in Brasile 73 navi del Regno delle Due Sicilie.
13> M. GABRIELE, L'armamento italiano sulle rotte atlantiche dal 1800 al 1860, in Storia e politica, a. VI, fase. IV, ottobre-dicembre 1967, pp. 668-688. Cfr. p. 677.
M) OSCAR DE INCONTRERÀ, Trieste e l'America, Trieste, 1960; FULVIO BABUDIERI, L'industria armatoriale di Trieste e della regione giulia dal 1815 al 1918, in Archivio economico dell'unificazione italiana, s. I, voi. XIII, fase. 2, 1964, pp. 230.
15) Copiosa documentazione sull'attività della Marina da guerra sarda nell'America meridionale, conservata nell'Archivo storico della Marina militare italiana, è segnalata in DIREZIONE GENERALE DEGLI ARCHIVI DI STATO, Guida delle fonti per la storia dell'America latina esistenti in Italia, 1, a cura di ELIO LODOLINI, Roma, 1976 (ce Pubblicazioni degli Archivi di Stato , voi. LXXXVHI; CONSIGLIO INTERNAZIONALE DECLI ARCHIVI GUIDE DELLE FONTI PER LA STORIA DELLE NAZIONI, A, America Latina VIII, Italia, voi. I), alle pp. 90-97.
16) ALESSANDRO CIALDI, La marina mercantile dello Stato pontificio, Roma, 1847; G. BEVILACQUA, Notizie storiche sul porto d'Ancona, hi Bollettino della Camera di Commercio e Arti di Ancona, a. IV, n. 3, 18 marzo 1880.
1?) AS Roma, Tesoriera), titolo III, Marina, busta 323, fascicolo non numerato dal titolo Premi per i viaggi nei porti esteri : il brigantino ce La Fenice , di proprietà della ditta anconetana Senigallia, Pappo e C, effettuò due viaggi, uno a Taganrog nel 1831, l'altro a Londra nel 1832. In quest'ultimo la nave, al comando del capitano Tommaso Uliscia, salpò da Ancona il 14 gennaio 1832 e vi fu di ritorno il 14 maggio.
Il Mar Nero era stato raggiunto anche dai mercantili romani a L'Ercole e ce L'Alberta .
18) per le navigazioni al di là dello Stretto di Gibilterra e persino nel Mar Nero furono altresì stabiliti distintivi onorifici per i capitani, con notificazione dell'8 gennaio 1855 del Ministro del Commercio, Belle Arti, Industria, Agricoltura e Lavori pubblici (dal quale dipendeva anche la marina mercantile): segno che il navigare negli Oceani o nel Mar Nero costituiva ancora dopo la metà del sec. XIX un fatto eccezionale per la marina mercantile pontificia (AS Roma, Min. Commercio, b. 498, sez. 6, titolo 2, ce fascicolo O, anno 1856, fascicolo non numerato dal titolo e Progetto per l'incoraggiamento della marina mercantile nazionale ).
19> Art. 4 della Notificazione 31 maggio 1825 del Camerlengo, card. Pier Francesco Galleffi.