Rassegna storica del Risorgimento

AMERICA MERIDIONALE RELAZIONI COMMERCIALI CON LO STATO PONTIFIC
anno <1979>   pagina <392>
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Elio Lodolini
Per ottenere i conti alla gestione si ricorse persino ai canali diplomatici, interessando il Nunzio apostolico della S. Sede presso il Regno di Sardegna.251
3. A parte, però, il caso del Leone, trasferito sotto la bandiera sarda, due furono gli armatori che iniziarono il traffico transoceanico dallo Stato ro­mano, con bandiera pontificia: la ditta Niccola Baluffi e figli, di Ancona, e la Casa ducale di Leuchtenberg, cioè la famiglia di Eugenio Beauharnais, già viceré d'Italia e duca di Leuchtenberg. Porto di partenza fn quello di Ancona, mentre le navi dei Leuchtenberg che salparono per l'America meridionale ave­vano come porto di armamento Senigallia, città nel cui cantiere navale erano state costruite.26)
Due furono anche i capitani: Domenico Burattini per l'armatore Baluffi, Gaetano Remoletti per la Casa Leuchtenberg.
Una prima richiesta di autorizzazione fu presentata il 14 luglio 1828 dalla ditta Niccola Baioni e Figli di Ancona, armatrice del brick schooner Concor­dia , comandato dal Burattini, per poter oltrepassare lo stretto di Gibilterra, in vista di un viaggio a Londra o al Brasile ;2S) ma la nave, che partì poi nel febbraio 1829 con destinazione Nuova Orleans, giunse solo alle Canarie, donde tornò a Marsiglia.29*
La polacca Riconoscenza filiale , di tonnellate 156 e 69/94, costruita a
AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, fase. 1251, cit., e AS Ancona, Delegazione, tit. XVI, Marina, rubr. 5, Polizia sanitaria, b. 56 (anni 1832-1835), non suddivisa in fascicoli.
26) Rispetto ai decenni precedenti, il cantiere di Senigallia denunciava però un netto declino: nel 1824 vi erano occupati 90 lavoratori (70 uomini e 20 ragazzi) contro 300 nel 1808; le imbarcazioni costruite nel 1824 furono 15, contro 40 nel 1808 (RENZO PACI, Agricoltura e vita urbana nelle Marche: Senigallia fra Settecento e Ottocento, Milano, 1962, pp. VII-I65. I dati su riferiti, tratti dall'Archivio storico comunale di Senigallia, sono a pp. 102-104).
Sulle costruzioni navali in genere, cfr. MARIANO GABRIELE, L'industria delle costru­zioni navali nei territori dello Stato pontificio dal 1815 al 1880, in Archivio economico dell'unificazione italiana, s. I, voi. XI, fase. 4, 1961, pp. 73.
fi) Cfr. PINO FORTINI, Carlo Burattini (che fu dei Mille), marinaio mercantile, estr. dalla Rivista di Cultura marinara, a. XXI, ma. 3-4, marzo-aprile 1946, pp. 7. Il Fortini scrive, a proposito di Domenico Burattini (padre di Carlo): Fu egli veramente il primo ad andare in America? Risponderei affermativamente. È vero, difatti, che la polacca ce Rico­noscenza filiale , di 156 tonnellate, di proprietà del Duca di Leuchtenberg, deve nel 1829 partire per Rio de Janeiro (cfr. AS Roma, Camerlengato, parte seconda, tit. IX, Marina fase. 3240), ma non mi è riuscito di accertare se sia veramente partita (p. 2 dell'estratto, nota 1). Come diciamo nel testo, la e Riconoscenza filiale effettuò effettivamente il viag­gio fino a Rio, partendo due mesi prima della nave comandata dal Burattini.
28) AS Roma, Camerl., parte II (anni 1823-1854), tit. IX, b. 583, fase. 2066.
Una precedente autorizzazione, chiesta ed ottenuta nel 1827, non era stata poi uti­lizzata (Ibidem). Dai giornali (Diario di Roma, anno 1827, n. 80, p. 2), risulta invece che il a Concordia , al comando del Burattini, era salpato il 19 settembre 1827 da Ancona, con un carico di canapa e cordami, diretto a porto dell'Oceano .
* AS Roma, Camerl., parte II, Ut. IX, b. 627, fase. 4158.
3) Specie di bastimento da traffico, alberato come la nave; ma a pioppo e senza gabbie: tre alberi verticali e il bompresso; portata sino a cinquecento tonnellate; alberi di un sol fusto, e perciò grossi e corti, vele quadre, pennoni da mainarsi in pacco (A. GU­GLIELMOTTI, Vocabolario cit.).