Rassegna storica del Risorgimento

LETTERATURA ; MENOTTI POLISSENA
anno <1920>   pagina <481>
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POLISSENA MENOTTI 48.!
Io t'ebbi caramente ognor diletta, 0 Polissena, ohe del patrio amore Non .fu mai la virtù, per te negletta : Ha sempre t'infiammò la mente e 1 core!
J ì'ivil tiranno la" brutal vendetta Ti rapia cradelmente il genitore Misera! Uscivi attor di fanciulletta, E ti ridea de' più begli anni il fiore.
Oh! quante volte nell'amaro osiglio T'udia rammemorarne il caro nome, D'una lagrima pia suffusa il ciglio.
Or godi ! Or piti da te non fia diviso ; Di serto adorno trionfai le chiome Or godi, or lo raoquisti in paradiso (1).
ALBANO SOKBELM.
(1) Si hanno due edizioni di questo sonetto: una in fogliò .piccolo eón: lutto, da distribuire, l'altra in foglio grande con fregi in oro, da affiggere. Bi­blioteca dell'Archiginnasio di Bologna, carte menottiane, fascio Polissena Me­notti.