Rassegna storica del Risorgimento

AMERICA MERIDIONALE RELAZIONI COMMERCIALI CON LO STATO PONTIFIC
anno <1979>   pagina <394>
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Elio Lodolini
Nazioni. Nella lettera, del 7 agosto 1830 il Nunzio faceva presente che proficui traffici con il Brasile e specialmente con Rio de Janeiro erano in atto da parte di sudditi del Regno di Sardegna e del Regno di Napoli e che per alcune navi napoletane giunte a Rio era stato calcolato a detta dell'Incaricato d'Affari napoletano a Rio, barone Antonini un guadagno del 44 sui generi che si potevano trasportare dall'Italia al Brasile e dal Brasile all'Italia.
Mona. Ostini aggiungevra anche notizie commerciali sul Brasile ed elenchi dei generi inviati dall'Italia in Brasile e dal Brasile in Europa. Dalle piazze dei vari Stati italiani si esportavano in Brasile carta, cordami, panni di lana, seterie, vino, olio, spirito di vino, rosoli. Dal Brasile venivano inviati in Europa caffè, cotone, zucchero, cuoio, ipecacuana, indaco, tabacco, legnami pregiati.
Il Camerlengo si affrettò a comunicare queste notizie alle Camere di Com­mercio di Ancona e di Civitavecchia, tramite le locali autorità governative, ed a tutte le autorità portuali dello Stato pontificio, oltre che al conte Re, Inten­dente dei Leuchtenberg, anche se scriveva a quest'ultimo abbia motivo di credere che non Le riescano del tutto nuove, avendo Ella attivato un diretto commercio con quegli Stati, nei cui porti prima di ogni altro fece sventolare la Bandiera Pontificia .
Il Capitano del Porto di Ancona, nel prendere atto delle notizie commer­ciali, rispondeva al Camerlengato, il 24 dicembre 183038) che un nuovo viaggio in Brasile era in programma da parte di una nave della Casa ducale di Leuchten­berg, sotto carico in Ancona.
Non si trattava, però, del tre alberi Riconoscenza filiale , rivelatosi poco veliero , tanto che il conte Re chiedeva il permesso di venderlo all'estero,39) ma del brick a due àlberi Principe Eugenio , di 214 tonnellate, anch'esso costruito in Senigallia, di proprietà della principessa Amalia Augusta di Baviera, duchessa di Leuchtenberg.
Il Principe Eugenio aveva già effettuato negli anni precedenti tre di quelle che venivano chiamate navigazioni nell'Oceano , con tre viaggi in Inghilterra, al comando del capitano Francesco Prebois, rispettivamente nel 1828 (partito da Ancona per Londra il 1 gennaio 1828 con 12 uomini di equipag­gio, era giunto di ritorno l'8 agosto),40) nel 1829 (giungendo ad Ancona di ritorno
3*) Giunta al Camerlengato il 5 dicembre 1830 (AS Roma, Camerl., parte II, tit. V, Affari esteri, b. 324, fase. 666).
37) Lettera del 18 dicembre 1830 (ibidem).
38) La lettera, n. 661, risulta giunta al Camerlengato solo il 31 gennaio 1831 (ibidem). *> AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, Marina, b. 580, fase. 1942, cit.
*) AS Roma, Tesorierato, b. 323, tti. IH, rubr. 16, anni 1825-1836, fascicolo non numerato dal titolo Incoraggiamento della marina mercantile e pescareccia , sottofasci­colo Leuchtenberg. Casa ducale, Premio per il brick schooner H Principe Eugenio per il viaggio fatto nell'Oceano e AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, b. 580, fase. 1942. Al Camerlengo, il quale aveva proposto di festeggiare con spari di artiglierie il ritorno del a Principe Eugenio , ce il primo che abbia fatto sventolare la bandiera papale nell'Oceano ed abbia approdato nel porto di Londra , il Segretario di Stato, card. Tommaso Bernetti, rispondeva il 14 agosto 1828 che si desse un premio al capitano della nave, oc il quale ad imitazione degli Argonauti, che andarono alla conquista del Vello d'Oro, ha sciolto per il primo le vele per mari sconosciuti finora ai navigatori pontificj .
Ma aggiungeva, non senza amarezza: Non può però il sottoscritto convenire nei sbari di artiglierìa, perché sarebbero in faccia agli esteri una confessione umiliante della nostra Marineria di non avere in tanti secoli oltrepassato il mare Adriatico e Mediterraneo (ibidem).