Rassegna storica del Risorgimento

AMERICA MERIDIONALE RELAZIONI COMMERCIALI CON LO STATO PONTIFIC
anno <1979>   pagina <395>
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Stato Pontificio e America Latina 395
il 14 luglio4 e nel 1830 (partito da Ancona il 10 novembre 1829 per Liverpool, era tornato ad Ancona il 13 maggio 1830). Per ciascuna di quelle navigazioni oceaniche > effettuate con equipaggio nazionale (ma sempre con il pilota d'altura straniero, obbligatorio al di là di Gibilterra) e con merci nazionali, spettava alla Casa Leuchtenherg il premio di mille scudi, stabilito da Leone XII nel quadro dei provvedimenti volti a sviluppare la marina mercantile romana.
Per il suo viaggio transatlantico, il Principe Eugenio salpò da Ancona il 12 gennaio 1831, al comando di Remoletti, con un equipaggio di 15 nomini, capitano compreso, di cui due esteri , riparti da Rio de Janeiro il 1 agosto e fu di ritorno ad Ancona il 17 novembre 1831. All'andata la nave portò un carico di grano, farina, olio, mandorle, cordami, carta ed altri generi; al ritorno 17.300 libbre di caffè e 362.000 di zucchero, oltre a 200 pelli di bue. Il Principe Eugenio trasportò anche oggetti di scienze naturali scambiati a scopo scientifico fra lo Stato pontificio ed il Brasile: dal primo furono spediti in Brasile vari minerali (l'elenco ne comprende 75), mentre dal Brasile giunsero a Roma, oltre a minerali, anche pelli di quadrupedi e volatili imbalsamati (in tutto 96 oggetti)46* che il Camerlengo destinò all'Università degli Studi di Roma. W
Il viaggio ebbe uno strascico, in quanto la Casa Leuchtenherg reclamava il premio di mille scudi stabilito per i viaggi oceanici. Dopo molti tentennamenti ed insistenze del Camerlengo con il Segretario di Stato poiché era indubbio che il premio spettasse la somma fu infine scomputata dalla tassa di suc­cessione dovuta all'erario a seguito della morte del giovane duca Augusto di Leuchtenherg.
Il Principe Eugenio era giunto a Rio mentre la comunità italiana era in effervescenza per le notizie della rivoluzione del 1831, le cui idee erano con­divise anche da molti brasiliani. Il capitano Remoletti, però, prese subito un atteggiamento filo-pontificio e contrario ai rivoluzionari.
41) AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, b. 580, fase. 1942.
42) AS Roma, Tesorierato, b. 323, fascicolo e sottofascicolo citati alla nota 40.
43) Rapporto del Nunzio apostolico, mons. Ostini, al Segretariato di Stato, n. 172 (Brasile n. 143) del 14 agosto 1831, in ASV, SS, b. 448, rubr. 251, anni 1824-1832, fase. 4, anno 1831.
**> AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, b. 580, fase. 1942.
45) E precisamente: grano, caratelli 200; fior di farina, caratelli 312; olio di oliva, caratelli 115; cordaggi catramati; carta, balle 157; paste lavorate, casse 48; mandorle senza guscio, caratelli 14; merci varie (AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, b. 580, fase. 1942).
W L'elenco è nel citato fascicolo 1942 del titolo IX della parte II del Camerlengato, nel quale un intero sottofascicolo è dedicato ai a Minerali spediti al Brasile (cosi nel titolo).
47) Lettera del card. Gallcffi, Camerlengo di S.R.C, ed Arcicancelliere dell'Università Romana (Camerlengato, Div. 3*, prot. n. 65428, del 31 dicembre 1831) a mons. Pescetelli, Rettore deputato dell'Università, in AS Roma, Università, b. 1078, Miscellanea , fasci­colo C .
Di un altro scambio di una cassa di oggetti di storia naturale fra il Museo zoolo­gico dell'Università di Roma e quello di Rio de Janeiro si occupò nel 1834 l'Incaricato d'Affari della S. Sede in Brasile, Scipione Domenico Fabbrini: cfr. la lettera del Fabbrini al Segretario di Stato del 7 giugno 1834, n. 375 (Brasile n. 287) in ASV, SS, b. 552, rubr. 264, anni 1824-1836, fase. 7.
48> Lo scriveva mons. Ostini, il 17 luglio 1831, al Camerlengo (la lettera giunse al Camerlengato il 24 novembre), a proposito del Remoletti (o Romboletti , come lo cbia-