Rassegna storica del Risorgimento
AMERICA MERIDIONALE RELAZIONI COMMERCIALI CON LO STATO PONTIFIC
anno
<
1979
>
pagina
<
396
>
396
Elio Lodolini
È da rilevare l'interesse che per i traffici transatlantici dello Stato pontificio mostrava la principessa reale di Baviera, tutrice dei figli minorenni Leuchtenberg, proprietari di un immenso patrimonio terriero nelle provincie adriatiche di quello Stato e soprattutto nelle Marche: l' Appannaggio Beauhar-nais , concesso ad Eugenio dal Congresso di Vienna in cambio della perdita della corona di Viceré l'Italia.49)
D conte Re, in una lettera datata Milano, 25 novembre 1833, al card. Galletti, Camerlengo di S. Romana Chiesa, metteva in rilievo le benemerenze della Casa Leuchtenberg nell'aprire le vie dell'Atlantico alla marina mercantile romana:
...Nessun bastimento di bandiera pontificia avendo solcato l'Oceano e toccato le Americhe avanti di quelli della Casa Ducale, la Marina pontificia mancava di capitani e marinari atti a tali navigazioni; la Casa Ducale con rilevanti spese si procurò e mantenne a bordo dei propri legni, come semplici istruttori ed oltre il numero dell'equipaggio, dei capitani esteri, e si assunse anche il peso di mantenere come aspiranti degli allievi della Scuola di Nautica di Ancona, provvedendo i bastimenti de* necessarj istromenti, carte ed opere atte ad una completa teorica e pratica istruzione.
L'apertura di nuove vie al commercio romano, però, non si era rivelata economicamente vantaggiosa, e la Casa Leuchtenberg ne aveva avuto a detta, per lo meno, del Re una perdita di ben 13.000 scudi.51>
ma va il Nunzio): Devo fare i più giusti e meritati elogj di quest'uomo, e della sua condotta durante la di lui permanenza in questa piazza. Sono specialmente rimasto contentissimo del suo attaccamento al Governo di Nostro Signore: egli ha costantemente portata la coccarda romana in un momento in cui qua circolavano le notizie le più funeste, ed esagerate relativamente agli avvenimenti d'Italia, e mentre molti patrioti italiani, che avevano già adottata la coccarda tricolore, lo deridevano, e lo insultavano, come si praticava anche da molti di questi esaltati Brasiliani, essendosi qui combinato in tempo di grande effervescenza (AS Roma, Cainerl., parte H, tit. IX, b. 580, fase. 1942).
Contemporaneamente, come abbiamo già detto, ad Ancona il brick-goletta La Concordia , della ditta Nicola Baluin e Figli, comandato dal capitano Domenico Burattini, riceveva una nuova patente di navigazione dalla autorità locali del Governo rivoluzionario.
49) Il valore dei beni dell'Appannaggio era valutato fra i tre ed i quattro milioni di scudi. Venne riscattato, nel 1845, con una grande operazione finanziaria promossa dal Tesoriere generale, il futuro Segretario di Stato Giacomo Antonelli, mediante la emissione di un prestito di 3.750.000 scudi al 6 garantito sui beni dell'Appannaggio stesso. D prestito fu sottoscritto da ima società formata dal principe Giulio Cesare Rospigliosi Pallavicini, dal principe Marcantonio Borghese, dal conun. Agostino Feoli, dal cav. Enrico de Dominicis, i quali si impegnarono a rivendere l'intero Appannaggio a piccoli lotti.
Cfr. ARMANDO LODOLINI, Un archivio segreto del cardinale Antonelli, in Studi romani, a. I, n. 4 e n. 5, luglio-agosto e settembre-ottobre 1953, pp. 410-424 e 510-520 (specialmente a pp. 510-512). L'archivio Antonelli si trova nell'Archivio di Stato di Roma.
3*) N. 644; registrata al Camerlengato il 14 dicembre 1833, nel citato fase. 1942 della b. 580 del tit. IX della parte II di questo fondo.
Intendente dei Leuchtenberg era il più volte ricordato conte Antonio Re, che risiedeva per lo più a Milano. Agente generale della Casa era, ad Ancona, Nicola Lainè*
Le navi dei Leuchtenberg, iscritte in un primo tempo a Senigallia (allora provincia di Urbino e Pesaro) trasferirono poi ad Ancona il proprio porto di armamento.
5,J Lettera del conte Re da Senigallia, 4 agosto 1833, ibidem.