Rassegna storica del Risorgimento

AMERICA MERIDIONALE RELAZIONI COMMERCIALI CON LO STATO PONTIFIC
anno <1979>   pagina <397>
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Stato Pontificio e America Latina
5. Più lungo fu il secondo viaggio del Burattini, di nuovo con il Concor­dia della ditta Baluffi di Ancona, che durò dal 1832 al 1834 (nel 1831 il Burattini aveva condotto la nave a Liverpool)32) in quanto il Burattini non si limitò alla navigazione transatlantica, ma effettuò, sull'esempio delle navi sarde, anche l'assai più vantaggioso cabotaggio fra porti dell'America del sud.
Il Concordia salpò da Ancona il 20 marzo 1832 e ritornò a Trieste e poi ad Ancona due anni più tardi, il 3 marzo 1834, dopo aver toccato Monte-video (25 ottobre 1832), Valisa di Buenos Aires (29 ottobre), S. Caterina in Brasile (5 dicembre), di nuovo Buenos Aires (24 gennaio 1833), Rio de Janeiro (5 aprile), Buenos Aires per la terza volta (29 maggio), ancora Montevideo (10 agosto) ed infine Bahia (16 settembre 1833).53)
L'arrivo del Concordia a Trieste, di ritorno dal Sud America, destò l'entusiasmo del Console pontificio in quel porto, il quale il 3 marzo 1834 scriveva con accenti lirici al Camerlengo:
... Fa onore alla Marina Pontificia d'essersi veduta la di lei Bandiera sventolare fino all'estreme parti del mare Atlantico, ed il merito d'essere stato il primo a recarla colà è dovuto all'intrepido Capitano Domenico Burattini, comandante il brigantino nominato la Concordia appartenente al porto di Ancona. Esso ha oltrepassato non solo lo stretto di Gibilterra portandosi a Londra, ma è andato e ritornato per ben due volte con felicissimo successo al Brasile entrando in quei porti di Fernambuco e Bahia, dove ha ritrovato carico per passare all'ultima terra del continente Americano dalla parte orientale cioè a Buenos-Ayres nel Rio della Piata. Essendosi egli qui ritornato con ricco carico, ba riscosso l'ammi­razione e gli applausi di questi negozianti e specialmente della gente di mare anche la più provetta che rimasero sorpresi all'arrivo d'un legno con Bandiera Pontificia proveniente dall'America.
Tanto entusiasmo, però, non era molto lusinghiero per i marinai dello Stato pontificio, perché di navi di altre bandiere provenienti dall'America a Trieste ne giungevano parecchie, come segnalava, negli anni successivi, lo stesso Consolato generale pontificio di Trieste alle autorità marittime romane.55)
52) O a Londra. Contemporaneamente, il brigantino e Isotta , di Alessandro Sarti C, capitano Sante Lazzarini, aveva effettuato un viaggio da Ancona a Plymouth e ritorno (AS Roma, Tesorierato, b. 323, fase. cit.).
53) oc Nota de' diversi viaggi... del Burattini, cit.
A sua volta, il Merolla indicava in un rapporto del 16 settembre 1833 la difficoltà di trovare carichi di ritorno dal Brasile per l'Europa e la convenienza, invece, di effettuare traffici fra i vari porti sudamericani. Al riguardo citava il caso di oc un brigantino del Santo Padre denominato La Concordia, capitano Burattini, della Casa Baluffi d'Ancona, che sta nel Brasile da circa tre anni, noleggiandosi per i diversi porti dell'America (G. MEROLLA, Correspondencta brasileira cit., p. 67).
La notizia data dal Merolla era esagerata: la Concordia era in Sud America e non solo in Brasile da meno di un anno.
54) Lettera n. 65 del 3 marzo 1834, giunta al Camerlengato il 15 marzo, in AS Roma, CamerL, parto II, tit. IX, b. 645, fase. 4895.
55) Per un decennio almeno, dal 1839 al 1849, il Console generale pontificio in Trie­ste inviò regolarmente per lo più ogni quindicina una serie di rapporti alla Congre­gazione speciale di Sanità dello Stato pontificio in Roma, e poi alla Direzione di Sanità delia Repubblica romana, elencando tutte le navi giunte a Trieste dalle Americhe, e preci­sando per ciascuna nome, porto di provenienza, capitano, natura del carico. Per esempio, dal 16 al 28 febbraio 1839 giunsero a Trieste ben undici navi, da Bahia, Rio de Janeiro, Fernambuco e Santos.
Gli elenchi suddetti (con qualche lacuna) si trovano in AS Roma, Sanità, b. 89,
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