Rassegna storica del Risorgimento

AMERICA MERIDIONALE RELAZIONI COMMERCIALI CON LO STATO PONTIFIC
anno <1979>   pagina <399>
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Stato Pontificio e America Latina 399
Il Cialdi aveva allora ventisei anni ed era stato due volte in Brasile, fra il 1828 ed il 1831, come membro dell'equipaggio di due navi mercantili sarde. P
Àrniatrice del San Carlo per il viaggio in Brasile fu una società di cui era direttore (cioè presidente) Agostino Feoli59) e membri, oltre al Feoli ed al Nepoti, altri due commercianti di Roma, Francesco Cagiati e Giuseppe Massani.
Il S. Carlo salpò da Civitavecchia il 25 luglio 1833 con un equipaggio di 10 uomini.*0) Toccò, come previsto, Malaga e da qui ripartì per il Brasile. Giunse a Rio de Janeiro il 1 dicembre, dopo un viaggio avventuroso, nel quale perse un albero nel corso di una tempesta.61)
A Rio de Janeiro il Cialdi chiese al Console generale pontificio (di recente nominato in quella città), José Dias da Cruz Lima, una perizia sullo stato della nave. La perizia consolare, effettuata dai capitani marittimi Giovanni Andrea Bollo della nave sarda Temistocle , e Marino Zaffroni, del brigantino austriaco Sagittario , concluse che il San Carlo non era idoneo a riprendere il mare se non dopo radicali riparazioni ed il Console generale autorizzò il Cialdi a venderlo.
La vendita del San Carlo fu effettuata per 2.000 scudi, quella di buona parte del carico per 7.890.ffl* Rimasero invenduti, invece, vari oggetti di belle arti marmi e soprattutto stampe della Calcografia camerale di cui il San
della Pontificia Accademia dei Nuovi Lincei, in Commentationes della Pontificia Academia Scientiarum, a. VII, voi. VII, 1943, pp. 709-732, entrambi largamente basati sugli Appunti di Carlo Cialdi.
58) È precisamente il brigantino a Moatezuma , di tonnellate 148 e 69/94, capitano Bartolomeo Lombardo, di cui il Cialdi fu pilota dal 20 novembre 1828 al 21 dicembre 1829 in un viaggio da Genova a Livorno, Rio de Janeiro, Gibilterra, Marsiglia, Genova, ed il brick schooner or Spartano , capitano Giuseppe Scarzolo, di cui il Cialdi fu scrivano dal 14 agosto 1830 al 24 luglio 1831, in un viaggio da Genova a Villafranca, Malaga, Rio de Janeiro, La Spezia, Trieste, Nizza, Genova. Cfr. le attestazioni dei due capitani e quella dell'Intendente Console di Marina di la classe, Doria, datata Genova, 8 agosto 1831, in AS Roma, Camerl., parte II, fi IX, b. 623, fase. 3970.
La documentazione suddetta è ampiamente esaminata in uno studio di PINO FORTINI, I primi passi marinari di Alessandro Cialdi, in Rivista di cultura marinara, a. XXII, un. 1-2, gennaio-febbraio 1947; estr. pp. 31.
59) Agostino Feoli, mercante e banchiere, socio fondatore della Cassa di Risparmio di Roma (1836), di cui fu direttore dal 1839 al 1841, esponente della Camera di Com­mercio di Roma, amministratore della Banca Romana insieme con Filippo Antonelli (fratello di Giacomo), fu, come abbiamo visto, fra i quattro sottoscrittori del prestito del 1845 per il riscatto dell'Appannaggio Beauharnais.
*) Alessandro Cialdi, capitano; Giuseppe Cialdi, scrivano; Giuseppe Avversari, no­stromo; Ceriaco... (manca il cognome; dal nome di direbbe anconetano), dispensiere; Sera­fino Secci, Salvatore ... (manca il cognome), Andrea d'Ancona, Pasquale Luccioli, Luigi... (manca il cognome), tutti timonieri, Vincenzo Zanitti, mozzo. Lo stipendio del capitano era di 24 scudi mensili; quello del nostromo di 9; quello del dispensiere di 8; lo scrivano ed i timonieri percepivano 7 scudi al mese ciascuno, il mozzo 3 (AS Roma, Trib. Comm. Civitavecchia, b. 129, a protocollo o fascicolo 22 e 29). Da un altro documento risulta marinaio del Roma (v. più avanti) un Antonio Felicinich, probabilmente istriano o dalmata (archivio, fondo e busta citati, protocollo 74).
61) C. CIALDI, op. cit.; RENATO LEFEVBE, L'ultimo viaggio del S. Carlo , locker pontificio (1833), in Rivista di cultura marinara, a. XXII, nn. 7-8, luglio-agosto 1947, pp. 25-39.
62)) AS Roma, Trib. Comm. Civitavecchia, b. 129, protocollo 22 e 29.