Rassegna storica del Risorgimento
AMERICA MERIDIONALE RELAZIONI COMMERCIALI CON LO STATO PONTIFIC
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1979
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Stato Pontificio e America Latina 403
Analogo viaggio in Brasile effettuò da Ancona il brigantino Il Corriere , di tonnellate 198 e 26/94, di proprietà dei negozianti Pappo, Senigallia e Compagni, di Ancona, al comando del capitano di Giovanni Zannetti di Ancona, con abilitazione provvisoria. Tornò ad Ancona alla fine del 1836. Il capitano chiese 1 abilitazione definitiva, **) mentre gli armatori chiesero il premio di incoraggio-mento alla navigazione.89)
Di un altro viaggio del Principe Eugenio dei Leuchtenberg per il Brasile, iniziato nella seconda metà del 1836, al comando di Gaetano Remoletti, si ha notizia in un rapporto del Console generale pontificio a Marsiglia.90*
Successivamente, la nave fu venduta dalla Casa ducale di Leuchtenberg allo stesso capitano Remoletti, o più probabilmente al Remoletti a nome di un gruppo di soci. La vendita fu effettuata a Trieste il 26 agosto 1837, presso il Consolato generale pontificio, e fu registrata ad Ancona.91)
Il Remoletti perì in mare agli inizi del 1838, mentre, al comando del Principe Eugenio , navigava ancora una volta verso Rio de Janeiro. La nave giunse il 26 ottobre 1837 a Gibilterra, proveniente da Trieste, con un carico di orzo, e ne riparti l'8 novembre per Lisbona con carta e conterie. Da Lisbona il Principe Eugenio salpò il 17 gennaio 1833. Il 24 gennaio, al largo di Capo Bianco sulla costa africana, a 2525' di latitudine nord e 17121 di longitudine ovest dal meridiano di Londra, un'ondata trascinò fuori bordo il capitano Remo-letti, il pilota d'altura Gregorio Andrianovich, di Buccari, suddito imperiale (che abbiamo già trovato nel ruolo dell'equipaggio del primo viaggio in Brasile), il timoniere Raffaele Buscia e l'allievo diciannovenne Francesco Sabolini, figlio del capitano marittimo Giuseppe, di Rimini. I primi tre perirono in mare, mentre il Sabolini, che era al suo primo viaggio e si era legato con una cima, potè essere salvato dall'equipaggio. Fu anzi il Sabolini che con coraggio e notevole perizia nautica, preso il comando del Principe Eugenio , riuscì a salvare la nave dalla tempesta ed a riportarla a Gibilterra.921
La nave riprese poi il viaggio per Rio de Janeiro, dove fu venduta nello stesso anno 1838, con l'intervento del Console generale pontificio a Rio, José Dias da Cruz Lima,93) il quale nel 1842 non aveva ancora fatto pervenire agli
W) Ibidem.
891 AS Roma, Congr. Revisione, b. 59, fase. 1395: Ditta Pappo, Senigallia e Compagni. Premio per estrazione ed introduzione di generi . 1837.
Il Principe Eugenio giunse a Marsiglia il 4 settembre 1836, proveniente da Segna, e ne riparti il 7 ottobre per Cette e Rio de Joneiro (AS Roma, Statistica, Porti , b. 58, fase. Marsiglia ).
91) AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, b. 665, fase. 5218, sottofascicolo relativo al Principe Eugenio .
Venditrice fu la ditta Giuseppe Montel e Compagni, con procura rilasciata in Monaco il 26 settembre 1836 dalla principessa Assunta Amalia dì Baviera come tutrice del figlio minorenne Massimiliano duca di Leuchtenberg, principe reale di Portogallo; acquirente il capitano Gaetano Remoletti di Senigallia, comandante della nave.
92) AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, b. 665, fase. 5218, e b. 676, fase. 5219, anni 1852-1853, sottofascicolo relativo a Francesco Sabolini.
93) La notizia è data in forma incompleta dall'Incaricato d'affari pontificio in Rio de Janeiro al Segretario di Stato H 14 dicembre 1838 e da questi al Magistrato centrale di Sanità e Polizia dei Porti per la Costa pontificia dell'Adriatico il 26 marzo 1839: ASV, SS, rubr. 251, Nunziatura in Brasile, b. 452, fase. 1, Nunziatura del Brasile, anno 1838, lettera dell'Incaricato d'Affari al Segretario di Stato n. 601 (Brasile n. 448), datata