Rassegna storica del Risorgimento
AMERICA MERIDIONALE RELAZIONI COMMERCIALI CON LO STATO PONTIFIC
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1979
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Elio Lodolini
nel 1850109> e parecchi altri; ma essi e le navi messe in mare da armatori anconetani quando oltrepassavano lo stretto di Gibilterra si dirigevano prevalente" mente verso l'Inghilterra e l'Europa settentrionale, con le quali i traffici erano probabilmente più redditizi, data la complementarietà delle rispettive economie.
Nei cantieri delle Marche furono costruite navi di tonnellaggio sempre maggiore, I10> ed alla fine del 1859 cioè nell'ultimo anno nel quale dello Stato pontificio fecero parte le Provincie adriatiche esistevano quattro navi superiori alle 500 tonnellate: la già ricordata Virginia di 546,48, il S. Ciriaco, di 608,38, la Fede , di 687,78 e P Elvezia , di 1.353,43, varata ad Ancona nel dicembre 1857 ed iscritta in matricola nel 1858;im mentre un'altra, la massima nave della flotta mercantile pontifìcia, l' Adria Dorica, di 1.365,67 tonnellate, anch'essa varata ad Ancona nel dicembre 1857 ed iscritta in matricola nel gennaio 1858, era naufragata nell'Atlantico il 3 luglio dello stesso anno. n2)
Al 31 dicembre 1859 esistevano inoltre cinque navi fra le 300 e le 500 tonnellate e 15 fra le 200 e le 300 tonnellate; complessivamente le navi di 1* classe, cioè abilitate alla navigazione oceanica erano ben 62, i capitani con patente di gran corso 49.113) Se paragoniamo questa situazione con quella di trent'anni prima, quando il Leone , con le sue modeste 227 tonnellate, era il legno della maggiore portata che fosse mai stato costruito a memoria d'uomo nei porti pontifici ed iniziavano appena le prime navigazioni al di là di Gibilterra e dei
1W> AS Roma, Canteri., parte li, tit. IX, b. 675, fase. 5219.
110) Per esempio il Roma (1847), costruito in Ancona, proprietari fratelli Pacetti, di tomi. 301 e 40/100; il Progresso (1848) proprietari Almagià e Scoponi, di tonn. 270 e 12/100 (AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, b. 660, fase. 5216), il Consigliere Jenny (1851) costruito in Ancona per la ditta P. Blummer e Jenny, di tonn. 392 e 56/100 (AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, b. 662, fase. 5216), la a Virginia , varata ad Ancona il 20 agosto 1853, di proprietà di Mengoni, Alberteni e Marinelli, di tonn. 546 e 48/100 (AS Roma, Camerl., parte II, tit. IX, b. 664, fase. 5217) e numerose altre, tutte abilitate al a gran corso neuTOceano .
m> GOVERNO PONTIFICIO, Ragguaglio delle cose operate dal Ministero del Commercio, Belle Arti, Industria, Agricoltura e Lavori pubblici dall'anno 1859 al 1864, Roma, 1864.
"2) GOVERNO PONTIFICIO, Ragguaglio delle cose operate dal Ministero del Commercio, Belle Arti, Industria, Agricoltura e Lavori pubblici negli anni 1856, 1857 e 1858, Roma, 1860.
Sul naufragio dell'oc Adria Dorica cfr. AS Roma, Min. Commercio, b. 541, fascicolo non numerato relativo a questo argomento.
La più grande nave che abbia mai battuto bandiera pontificia aveva un equipaggio di 47 uomini, di cui 5 <c primi ufficiali , 8 secondi ufficiali , 21 marinai di 1* e 2* classe, 10 oc apprendisti per carriera d'ufficiale e 3 mozzi. Affondò nella notte fra il 2 ed il 3 luglio 1858 in un punto che nei documenti è indicato trovarsi nei pressi di Lisbona o al largo di Terceira (cioè presso le Azzorre: in tal caso, quindi, è da presumere che la nave stesse attraversando l'Atlantico). L'equipaggio fu salvato al completo dalla nave norvegese <c Hi Ida .
Un anno prima, il 29 giugno 1857, era affondata in Atlantico, sulla rotta dall'Inghilterra ad Ancona, la nave pontificia oc Maria , comandata da Augusto Elia, il futuro eroe garibaldino. L'equipaggio ne era stato salvato da un'altra nave di bandiera pontificia, la oc Annetta , capitano Cesare Archibugi (forse appartenente alla famiglia dei due fratelli caduti nella difesa della Repubblica romana del 1849), che percorreva la stessa rotta.
U3> GOVERNO PONTIFICIO, Ragguaglio... dall'anno 1859 al 1864, cit.