Rassegna storica del Risorgimento

AVEZZANA GIUSEPPE
anno <1979>   pagina <414>
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Aurelia Pontecorvo
sinistro lungo e parallelamente alla strada in coi s'avanzava il nemico, che paralizzasse con quella opportuna mossa, col responso dei tiri di quelle sue forze, la marcia dalle 4 sino alle 7 V2 a* ni. di quel nemico e facilitava l'entrata nel suo campo del sulodato Generale Garibaldi arrivato in momento che ardeva tanto accanitamente la pugna che le palle nemiche spessissime giungevan sulla via di comunicazione di S.a Maria da risultarne feriti due degli uffiziali che l'accompagnavano! Il prelodato Giuseppe Avezzana, dopo aver difesa l'importante posizione di St. Angelo in quella celebre giornata sosteneva con sole gente delle provincie meridionali in numero da 6 a 7000 uomini quattro disputati e sanguinosi combattimenti i giorni 28 e 29 sotto le mura di Capua e in tutti i quattro ne sortiva vit­toriosamente obligava quel nemico ancora assai numeroso in quella Fortezza a rientrare in Capua il medesimo giorno 30 passava il Volturno alla scafa della Formica e fortifican­dosi alla Masseria della Trovatella sulla sponda destra di quel fiume racchiudeva per ogni parte quel nemico in quella Fortezza e cooperava così potentemente alla resa di quella For­tezza! L'anno 1866 il Generale Avezzana comandava la zona e città di Salò col lago di Garda e il 1867 quale presidente del Comitato di arruolamento di volontari per PAgro Ro­mano egli coadjuvava quel tentativo di liberazione di quel nostro territorio Romano che sventuratamente {sic in origin.) non riusciva in allora ma che tre anni in appresso le conse­quenze di quel patriottico tentativo ci aprivano le porte della nostra Capitale Roma! Ed il veterano Generale anche oggidì giunto alla tarda età di 82 anni ansia ancora e ne fa tutti i giorni di vedere liberate quelle nostre nobili popolazioni dell'odioso carro del giogo del­l'Austria e arrotondila la nostra Italia con l'acquisto delle nostre naturali frontiere delle Alpi Giulie e Retiche! l0>
Rara tempra di nomo fu il generale Avezzana, cui toccò in sorte di vivere, attraverso le sue varie e molteplici vicende, il movimentato sessantennio di vita italiana, 1820-1880, vicende nelle quali egli si prodigò con equilibrio e modera­zione, non disgiunti tuttavia dall'intimo convincimento che, per non compro­mettere il raggiungimento dell'unità e della libertà d'Italia, occorreva in primo luogo garantirsi l'impegno di tutti gli elementi d'azione della nazione, cioè esercito, governo e paese ,U) giacché dovevano essere soltanto la serietà delle azioni e l'adeguata preparazione a rendere feconde le agitazioni di cui l'Italia già in quegli anni sentiva profondamente l'urgenza.
AUBELIA PONTECORVO
W> Termina a questo punto l'autobiografia. Anche le due opere citate dell'Avezzana e di Giuseppina Romano terminano similmente. A questa fase dinamica dell'Avezzana è ben noto che seguì la sua vita parlamentare dal 1861 al 1879, per ben cinque legislature; fondatasi poi a Napoli, nel 1877, la Associazione in prò dell'Italia Irredenta il generale Avezzana ne ricopri la carica di primo Presidente.
U) Dalla lettera dell'Avezzana scritta all'aw. Aurelio Salmona, da Napoli, in data 21 dicembre 1878 e conservata nell'Archivio Salmona.