Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE GENEALOGIA
anno <1979>   pagina <422>
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Lorenzo Cantiti
1817, deriva quasi certamente il suo nome da quello della sua madrina di batte­simo, la signora Teresa Boeri, moglie di Michele Gustavin, sua cugina.
Come può rilevarsi dalla lunga elencazione, questo secondo criterio, almeno limitatamente ai membri della famiglia di Giuseppe Garibaldi, ha trovato una sua più diffusa applicazione specialmente nel corso del 1700.
Il terzo ed ultimo criterio di assegnazione del nome, è quello che prevede l'attribuzione al neonato del nome del Santo del giorno della sua nascita, o del suo battesimo. Limitatamente alla famiglia Garibaldi, questo criterio sembra sia stato forse applicato nei seguenti casi: Bernardino, figlio di Marco e di Cateri­netta, battezzato a Chiavari il 1 maggio 1612, per la vicinanza del giorno com­memorativo di S. Bernardino, ricordato dalla Chiesa il giorno 20 maggio; Tom­maso, figlio di Domenico e di Angela Maria Gandolfo, battezzato a Chiavari il 20 luglio 1727, per la prossimità della ricorrenza di S. Tommaso, del giorno 3 dello stesso mese; Giacomo, fratello di Tommaso, nato a Chiavari il 9 luglio 1741, per la prossimità alla ricorrenza di S. Giacomo, che ricorre il 25 dello stesso mese; Nicola, figlio di Angelo e di Isabella Puccio, nato a Chiavari il 6 dicembre 1768, proprio lo stesso giorno in cui la Chiesa commemora questo Santo; Stefano, fra­tello di Nicola, nato a Chiavari il 31 dicembre 1771, per la vicinanza alla ricor­renza di S. Stefano, commemorato il giorno 26 dicembre; Michele, fratello di Ste­fano (successivamente chiamato poi Giuseppe) battezzato a Chiavari il 28 settem­bre 1776, così denominato per la prossimità alla festa di S. Michele, che ricorre il 29 del mese di settembre.
Anche questo terzo criterio di assegnazione dei nomi, ancorché applicato ad un numero piuttosto limitato di casi, ha avuto una sua certa fortuna specialmente nel corso del 1700.
Un altro interessante argomento, sempre collegato alla materia dei nomi propri dei vari componenti la famiglia Garibaldi, è quello relativo alla indivi­duazione della più probabile origine di alcuni dei diversi nomi assegnati.
A questo proposito potremo notare come, a parte il solo nome di Marco, che doveva essere già un antico nome della famiglia Garibaldi, se già nell'atto del 18 ottobre 1427, del notaio Bartolomeo Gatto, di Chiavari, un certo Frate Adriano da S. Giovanni di Gerusalemme, aveva locato per nove anni la Chiesa di S. Gia­como di Chiavari ad un certo Prete Marco Garibaldi (CABLO GARIBALDI, Storia di Chiavari, Genova, 1853, p. 130), l'origine della maggior parte dei nomi per i quali ci siamo sentiti di formulare qualche ipotesi relativamente alla loro derivazione, risulta di fatto connessa alle numerose colleganze matrimoniali contratte dai vari membri della famiglia Garibaldi. Costituiscono una prova di questa nostra con­vinzione le seguenti probabili derivazioni.
Il nome Giacomo, che figura per la prima volta nella famiglia Garibaldi nel­l'atto di battesimo di Giacomo Garibaldi, figlio di Giovanni Battista e di Maria Geronima Vignolo, dell'I 1 marzo 1670, deriva quasi certamente da quello di Giacomo Vignolo, nonno materno del neonato. Il nome Sebastiano, apparso per la prima volta nell'atto di battesimo di Maria Sebastiana Garibaldi, figlia di Giu­seppe e di Angela Daneri, del 29 gennaio 1702, deriva quasi sicuramente da quello del nonno materno, Sebastiano Daneri. Il nome Angelo, che si legge per la prima volta nell'atto di battesimo di Angela Maria Garibaldi, figlia di Giuseppe e di Angela Daneri, del 17 ottobre 1710, deriva molto probabilmente da quello della madre, Angela Daneri. Il nome Felice, infine, che appare per la prima volta nell'atto di battesimo di Felice Garibaldi, figlio di Domenico e di Rosa Rai-