Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE GENEALOGIA
anno <1979>   pagina <424>
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Lorenzo Caratti
di battesimo di Michele Garibaldi Nizza, S. Martino 10 giugno 1810). Gim seppe Garibaldi, nato a Chiavari il 26 settembre 1776, zio paterno e padrino di battesimo del generale, era qualificato come negoziante (vedi atto di battesimo del generale Garibaldi Nizza, S. Martino 19 luglioo 1807). Augusto Gari­baldi, nato a Nizza il 6 giugno 1819, cugino primo di Giuseppe, in quanto figlio dello dello zio Giuseppe e di sua moglie Marianna Clotilde Long, è qualificato come avvocato e proprietario (vedi atto di morte di Augusto Garibaldi Nizza, Concezione 29 settembre 1858). Felice Gustavin, nato a Varazze nel 1765, zio di Giuseppe in quanto marito della zia Rosa Garibaldi, è qualificato sia come negoziante (vedi atto di battesimo di Michele Garibaldi Nizza, S. Martino 10 giugno 1810), che come costruttore di bastimenti (vedi atto di battesimo di Felice Garibaldi Nizza, S. Martino 12 gennaio 1813). Michele Gustavin, nato a Nizza intorno al 1794, figlio di Felice Gustavin e di Rosa Garibaldi, cugino primo di Giuseppe, risulta anche lui doppiamente qualificato: come marinaio (vedi atto di battesimo di Michele Garibaldi Nizza, S. Martino 10 giugno 1810) e come proprietario (vedi atto di morte di Michele Gustavin Nizza, Concezione 8 novembre 1873).
e) Qualifiche. Dalla lettura dei numerosi atti ecclesiastici, sia nell'Archivio della Parrocchia di S. Giovanni Battista di Chiavari, sia in quelli delle Parroc­chie di S. Martino e della Concezione di Nizza, è emerso un dato interessante: in moltissimi di questi atti, numerosi membri della famiglia di Garibaldi vengono qualificati come D , assia Dominus, ossia Signore. Un più attento esame di questo fenomeno, ha portato a constatare almeno sulla base della documenta-zione ecclesiastica di cui abbiamo preso visione come questa qualificazione relativa a numerosi membri della famiglia Garibaldi si sia presentata, con una certa continuità, dal 7 settembre 1726, data dell'atto di matrimonio, contratto a Chiavari, fra il D. Dominicus Garibaldi q.D. Iosephi e Angela Maria Gan-dolfo, ed il 26 settembre 1822, data dell'atto di morte del D. Pietro Giuseppe Michele Garibaldi, morto a Nizza (S. Martino) quello stesso giorno.
Le persone alle quali, nei diversi atti ecclesiastici, veniva solitamente attri­buita questa qualifica, sono risultate essere le seguenti: Giuseppe, nato a Chiavari il 15 agosto 1675; suo figlio Domenico, nato a Chiavari il 14 marzo 1708; Tommaso nato a Chiavari il 16 luglio 1727, Giuseppe, nato a Chiavari il 1 settembre 1730 e Sebastiano nato a Chiavari il 14 febbraio 1736, tutti e tre figli del predetto Dome­nico nato nel 1708; Domenico, nato a Chiavari il 9 giugno 1766, Rosa nata a Chiavari il 7 marzo 1770 e Giuseppe nato a Chiavari il 26 settembre 1776, tutti e tre figli di Angelo Garibaldi nato nel 1734. In sostanza, la qualifica di Dominus risulta sia stata attribuita a tre persone appartenenti al filo dei più diretti ascen­denti del gen. Garibaldi (Giuseppe, nato ni e 1675; Domenico, nato nel 1708; e Domenico nato nel 1766) e a cinque loro collaterali (Tommaso nato nel 1727, Giuseppe nato nel 1730 e Sebastiano nato nel 1736, tutti e tre figli di Domenico e di Angela Maria Gandolfo; Rosa nata nel 1770 e Giuseppe nato nel 1776, tutti e due figli di Angelo e di Isabella Puccio), in complessive quattro continue gene­razioni.
Diversi sono i significati che gli storici hanno attribuito al termine Dominus, nelle diverse epoche storiche, ma non è questa certamente la sede più opportuna per cercare di affrontare e di risolvere questo problema. Quello che ci preme comunque ora di mettere in evidenza, è che la dottrina a questo proposito, sembra concorde nell'attribuire alle persone qualificate con questo termine, una duplice