Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE GENEALOGIA
anno <1979>   pagina <428>
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428 Lorenzo Carditi
vari; Rosa Raimondo, moglie di Domenico Garibaldi (nato nel 1766), della Parrocchia di S. Giovanni Battista di Loano, in provincia di Savona, forse discendende da una distinta famiglia Raimondo, originaria della Riviera Lignre di Ponente.
Concluso questo breve elenco, non ci rimane ora che fare una rapida menzione anche delle diverse consorti, o degli eventuali mariti, dei numerosi Garibaldi collaterali rispetto alla serie dei più diretti ascendenti di Giuseppe Garibaldi. Eccone il loro elenco: Franceschetta Ghio, moglie di Bartolomeo Garibaldi (nato nel 1610); Benedettina Pruzio, moglie di Benedetto Garibaldi (nato nel 1618); Benedetta Pendola, moglie di Marco Garibaldi (nato nel 1642); Maria Geronima Devoto, moglie di Benedetto Garibaldi (nato nel 1665); Clara Lanata, prima moglie di Giacomo Garibaldi (nato nel 1670); Maria Castagnino, seconda moglie di Giacomo Garibaldi (nato nel 1670); Augustina Lertora, moglie di Giusepue Garibaldi (nato nel 1730); Colomba Quartini, moglie di Sebastiano Garibaldi (nato nel 1736); Felice Gustavin (o Gustavino) della Parrocchia di S. Martino di Nizza, marito di Rosa Garibaldi (nata nel 1770), originario di Varazze, in provincia di Savona (vedi atto di morte di Michele Sabino Gustavino, morto a Nizza, Parrocchia della Concezione il 25 ottobre 1833); Marianna Clotilde Long, moglie di Giuseppe Garibaldi (nato nel 1776); Felicita Fougere, moglie di Michele Garibaldi (nato nel 1810); Lazzaro Cuneo, marito di Anna Maria Garibaldi (nata nel 1761); Antonio Descalzi, marito di Felice Maria Ga­ribaldi (nata nel 1762); Rosa Sanguineti, moglie di Andrea Garibaldi (nato nel 1770), probabile discendente della distinta famiglia Sanguineti di Chiavari.
f) Tomba nella Chiesa di S. Francesco, a Chiavari. Dalla lettura del testo di numerosi atti di morte relativi a persone appartenenti alla famiglia Garibaldi, conservati nell'Archivio della Parrocchia di S. Giovanni Battista di Chiavari, è emerso un dato piuttosto interessante: la esistenza in Chiavari, nella Chiesa di San Francesco, di uno speciale sepolcro della famiglia Garibaldi. Le formule usate negli atti per individuare questo sepolcro famigliare, risultano essere rispettivamente: in Sepulchro Maio rum Suorum , se il testo dell'atto è in latino e tomba di famiglia o sepolcro di famiglia , se il testo del documento è in italiano.
Il primo, più antico ricordo di questo sepolcro famigliare, è contenuto nel­l'atto di morte del R. D. Tommaso Garibaldi, del D. Domenico , morto a Chia­vari, a 41 anni di età, il 12 marzo 1769 e seppellito il giorno successivo nella Chiesa di S. Francesco di quella città in Supulchro Maiorum Suorum . Si tratta di quel Tommaso Garibaldi, nato a Chiavari nel 1727, Sacerdote, prozio di Giuseppe Garibaldi in quanto fratello di suo nonno paterno Angelo Garibaldi. Per contro, l'ultima, più recente testimonianza è contenuta nell'atto di morte di Sebastiano Garibaldi, figlio del fu Domenico, di 76 anni, morto a Chiavari il 26 giugno 1807 e seppellito il giorno successivo nella tomba della sua famiglia nella Chiesa di San Francesco. Sebastiano Garibaldi era nato a Chiavari nel 1736 e aveva sposato la signora Colomba Quartini; era fratello di Angelo, nonno di Giuseppe Garibaldi e, come tale, era sua prozio.
Complessivamente, nei 38 anni che intercorrono fra la prima testimonianza dell'esistenza di questo sepolcro famigliare (1769) e l'ultima (1807), abbiamo riscontrato 17 atti di morte relativi a persone appartenenti alla famiglia Gari­baldi, che sono risultate seppellite in questa tomba di famiglia.
A questo proposito, il primo problema che ci si prospetta, è quello rela-