Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE GENEALOGIA
anno <1979>   pagina <432>
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Lorenzo Coretti
origini e al più verosimile significato del cognome della famiglia Garibaldi. Altri autori, molto più competenti e autorevoli di noi, hanno infatti già pubblicato su questo argomento diversi pregevoli e importanti studi. In questa sede, sempre e unicamente affinché i dati acquisiti durante la ricerca genealogica, non vadano totalmente dispersi, ci sembra forse utile soffermarci brevemente a considerare le diverse variazioni nelle quali il cognome Garibaldi ci si è presentato, nei numerosi atti ecclesiastici che abbia consultato. Precisiamo inoltre preliminar­mente, che a questo fine abbiamo considerato gli atti ecclesiastici di battesimo, matrimonio, morte e gli Stati delle Anime relativi ai soli più diretti ascendenti di Giuseppe Garibaldi. A questo scopo, abbiamo ritenuto necessario suddividere il tempo, nei seguenti due grandi periodi: dai primi anni del 1600 al 1766 e dal 1766 fino alla fine del 1800.
Durante il primo, quello cioè che comprende gli anni dai primi del 1600 fino al 1766, il cognome Garibaldi si presenta alternativamente, e senza una sua particolare e logica evoluzione, nelle quattro forme seguenti: Garibaldi (forma usata per la prima volta nell'atto di battesimo di Bernardino Garibaldi, dal 1 maggio 1612); Garibaldus (forma usata per la prima volta nell'atto di matrimonio fra Bernardino Garibaldi e Caterinetta Garbarino, del 3 febbraio 1641); Gari-baldo e Garibalda (forme usate per la primo volta nello Stato delle Anime della Parrocchia di S. Giovanni Battista di Chiavari, del 1663). Come può notarsi, al­cune di queste forme sono il risultato della declinazione della traduzione latina del cognome originario.
Durante il secondo periodo dal 1766 fin verso la fine del 1800 ai assiste, invece, ad un consolidamento del cognome familiare nella forma Garibaldi. A partire, infatti, dall'atto di battesimo di Domenico Garibaldi, del-1*11 giugno 1766, tutti indistintamente i cognomi dei più diretti ascendenti di Giuseppe Garibaldi, nei diversi atti ecclesiastici che li riguardano, risultano sempre e costantemente scritti nella forma ancora oggi usata di Garibaldi. Non è, si badi bene, che la forma Garibaldi sia nata esattamente nel 1766; già, infatti, la avevano ricordata, perché riportata nell'atto di battesimo di Bernardino Gari­baldi del 1 maggio 1612. Tuttavia, mentre prima del 1766 questa forma veniva usata solo sporadicamente e senza continuità, a partire da quell'anno, tutti indi­stintamente i diversi soggetti della famiglia di Giuseppe Garibaldi, in ogni loro atto di caratteret ecclesiastico, vengono sempre e solo più individuati con la forma Garibaldi.
In conclusione, il cognome Garibaldi è un cognome che, attraverso i tempi, non ha subito praticamente variazioni morfologiche apprezzabili; si è poi conso­lidato definitivamente nell'attuale forma Garibaldi, solo a partire dal 1766.
LORENZO CARATTI