Rassegna storica del Risorgimento
BOVIO GIOVANNI; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1980
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pagina
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185
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Giuseppe Mozzarti e Giovanni Bovio 185
un al di là da Mazzini . Mazzini, quindi, non è superato, anche se ha posto sol* tanto i germi di un sistema, senza completarlo.
C'è scrìve Bovio una parto in Mazzini assai bisognosa di svolgimento, la questione sociale, ed una parte sorpassata, la questione religiosa. Occorreva, a perfezionare la prima, un complesso largo di studii sul capitale, sulla terra e sugli istrumen ti, sugli scambi e sull'is tesso organismo sociale a cui doveva essere stimolo il complesso di bisogni nuovi, ed a cui non potevano bastare l'opera e la vita di un uomo, quando il problema più urgente si presentava piuttosto come nazionale che come sociale. E pure negli scritti di quell'uomo appaiono alcune linee che accennano non in astratto alla redenzione delle plebi, come fa il suo avversario, ma tracciano i mezzi, specialmente nelle forze operaie consociate e nella proposta di un fondo nazionale sacro al riscatto della terra. Rispetto poi alla questione religiosa occorrerebbe un volume, perché il Dio di Mazzini non è una esplosione sentimentale, un residuo di reminiscenze o un espediente politico, è tutto un risultato storico, di cui bisogna tenere gran conto.
In conclusione (ma qui ci pare ohe per eccesso di finezza il ragionamento di Bovio cada in contraddizione) in Mazzini, sfrondato parola a parola, tutto vien vecchio, Dio, unità, repubblica, redenzione delle plebi e della terra, umanità: termini rosi dai secoli . Ma molto vive di lui e vivrà, se abbracciate la sintesi di questi termini, il sistema del quale egli pose la pietra e ad altri trasmise il dovere e l'onere dell'edificio . Ma se, come incalza Bovio, la gloria di quell'uomo è postuma tutta, e però destinata ad aumento , e se la forza delle sue idee sta nella loro connessione organica, come si può affermare che Mazzini non ha un sistema e che è stato superato dagli eventi già prima della morte?
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In realtà l'antico giudizio su Mazzini va mutando in Bovio sotto la spinta degli avvenimenti. All'aprirsi dell'ultimo decennio dell'Ottocento i repubblicani si vedono incalzati da una parte dai radicali, abilmente guidati da Cavallotti, che tendono ad assumere l'egemonia dell'Estrema Sinistra (e sono indicative in proposito- le vicende del Patto di Roma),18) dall'altra dal sempre più vigoroso movimento socialista, nel '92 costituito in partito. IL socialismo entra nella stessa roccaforte repubblicana, tra le società operaie legate dal Patto di fratellanza. Li contrapposizione agli associazionisti, fedeli alle teorie sociali del Maestro, si forma tra i repubblicani una corrente collettivista, che sollecita la revisione delle dottrine economiche di Mazzini con l'accoglimento di principii quali la lotta di classe e la abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione. Il contrasto porterà nel '93 allo scioglimento del Patto di fratellanza,l9) ed i repubbli*
H) Il discorso fu pubblicato su L'Emancipazione, n. 283-284 del 20-27 marzo 1892, con l'indicazione Discorso di Giovanni Bovio in Napoli il 13 marzo 1892 (sul giornale cfr. A. COMBA, La base repubblicana dal 1889 al 1893 nell'a Emancipazione di Felice Albani, in AA.W., L'associazionismo mazziniano cit) e, in parte riassunto, sul Roma, a. XXXI, n. 73 del 13 marzo '92; fu ripubblicato* in G. Bovio, Discorsi cit, e in Mazzini cit.
18) Cfr. A. GALANTE GARRONE, / radicali in Italia (1849-1925), Milano, Garzanti, 1973, cap. IX.
W Cfr. G. MANACORDA, Il movimento operaio italiano attraverso i suoi congressi, Roma, Editori Riuniti, 1963, capp. VII e IX; A. CoMBA, La base repubblicana dal 1889 al 1893 cit