Rassegna storica del Risorgimento
PIERI PIERO
anno
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1980
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pagina
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Piero Pieri
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ventista ricordiamo la veemente polemica che lo oppose al non-interventista Salvatorelli nel Congresso di Trento del 1963 e, come combattente, era stato decorato al valore: ma pur essendo protagonista di vicende vissute intensamente (e le vibranti pagine de La nostra guerra tra le Tofane del 1930 ne sono testimonianza), egli pose il suo equilibrio di storico al di sopra di qualsiasi sentimento di parte. Non potendo attingere agli archivi, Pieri metteva a frutto riprendiamo le parole di Monticone criticamente il materiale memorialistico italiano, austriaco e tedesco in alcuni scritti più tardi rivelatisi come chiarificatori e anticipatori .
Ci manca l'ardire di accennare anche solo succintamente ai numerosi saggi che Pieri dedicò alla guerra mondiale nel corso della sua vita: ricorderemo solo i lavori di raccolta e di sintesi La prima guerra mondiale. Problemi di storia militare (1947) e L'Italia nella prima guerra mondiale (1915-1918) del 1965. Lo stesso discorso vale per i vari contributi offerti alla storia militare del Risorgimento : il volume complessivo uscito da Einaudi nel 1962, dal titolo appunto Storia militare del Risorgimento, ci esime da tale compito. Pieri, non militare, colmava da solo una grave lacuna dei nostri studi risorgimentali e lascia oggi ai suoi continua' tori un bagaglio di conoscenze di straordinaria ricchezza e, soprattutto, un metodo di ricerca di grande raffinatezza, sperimentato e perfezionato come fu da un continuo lavoro espressosi in un centinaio di saggi, alla base dei quali era presente quella mirabile e perfetta conoscenza delle fonti che tutti ammiriamo.
Pieri fu per lunghi anni Preside delle due Facoltà in cui insegnò, professore emerito dell'Ateneo torinese, socio onorario dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e membro della Commissione per l'Edizione Nazionale degli Scritti di Garibaldi: per quest'ultima Commissione avrebbe dovuto curare un volume dell'Epistolario, ma dovette desistere dall'impresa per ragioni di salute, che lo costrinsero ad abbandonare gli studi storici e a ritirarsi in un dignitoso silenzio: l'equilibrata biografia di Badoglio redatta con Giorgio Rochat nel 1974 resta la sua ultima fatica. Ora il silenzio è stato interrotto dalla notizia della sua morte: Piero Pieri si è separato discretamente da noi, un distacco che la sua opera non subirà, tesoro prezioso per chiunque tenga in gran conto gli studi storici.
ROMANO UGOLINI