Rassegna storica del Risorgimento

LETTERE AL DIRETTORE; PESCOSOLIDO GUIDO; ROMANI MARIO; ROMEO RO
anno <1980>   pagina <202>
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S. Zaninelli - R. Romeo
REPLICA
Signor Direttore,
a Lei e ai lettori devo una replica alle pagine di Sergio Zaninelli.
I libri hanno una vita indipendente da quella degli autori e dunque la insistente e capziosa polemica condotta da Mario Romani contro di me con­tinua a sussistere anche dopo la sua scomparsa. Io ho dunque diritto di prender posizione sulle sue affermazioni, che appartengono alla letteratura dell'argo­mento , soprattutto quando di esse ci si avvale per esprimere nei miei confronti giudizi come quelli che si leggono nella introduzione di Zaninelli alla raccolta di scritti di Romani riediti in memoria .
Questo, nel metodo. Nel merito, poi, è evidente che a Zaninelli sfugge la sostanza della questione. Io non ho fatto un elenco di autori che si sono schie­rati a favore delle mie tesi, tacendo invece degli oppositori, perché non mi ero affatto proposto di fare una rassegna del dibattito ultraventennale a cui esse hanno dato luogo. Ho invece richiamato l'attenzione su lavori ai quali si deve la raccolta di un tipo di dati, provenienti da fonti aziendali e dunque sottratti ai dubbi sollevati in merito alle statistiche a carattere nazionale, che documentano l'incremento produttivo negato da Romani e da Zaninelli. Si tratta di dati relativi a una serie di zone agrarie disparate e niente affatto ecce­zionali , come vorrebbe Zaninelli: non si vede infatti perché dovrebbero es­sere considerate eccezionali regioni diversissime come il Vercellese e il Basso Lazio, il Chianti e il Cremonese. Questi dati spostano la questione sul terreno di una documentazione qualitativamente diversa da quella disponibile in precedenza; ed è dunque inutile che Zaninelli continui a elencarmi i dubbi e le perplessità di autori che si fondavano su dati di altra natura e qualità, e che sono appunto i dubbi e le perplessità che il nuovo tipo di documentazione potrebbe contribuire a superare. I nuovi dati vanno valutati per quel che dicono di per sé, indipendentemente dal contesto delle ricerche in cui sono inseriti, e che può non aver nulla a che vedere con il dibattito sullo sviluppo post-unitario. Diversamente, perché avrei citato Pugliese, che scrisse quando ancora quel dibattito era in mente Dei ? (e, di sfuggita, io ho discusso qualche ela­borazione del Pugliese ma non ho mai dubitato, come vorrebbe Zaninelli, del­l'esattezza dei dati presentati da uno studioso da decenni citato giustamente a modello di coscienziosità e di accuratezza).
Pescosolido (lascio da parte l'invio in avanscoperta : che idea ha dunque Zaninelli dei rapporti fra studiosi anziani e i più giovani?) ha correttamente stabi­lito la distinzione tra i flussi monetari dell'accumulazione e gli incrementi pro­duttivi, che Romani tendeva erroneamente a identificare: e ha poi proceduto a lavorare su questo terreno, che era oggetto delle più dirette contestazioni di Romani. Zaninelli cerca adesso di capovolgere le cose, lodando la lungimi­ranza di Pescosolido a questo proposito, quasi che gli incrementi produttivi si possano relegare a un livello secondario. Ma non è così: e i due momenti, come tutti dovrebbero sapere, vanno visti invece nella loro stretta connessione.
Ma v'è di più. Nel saggio, apparso nella Nuova rivista storica del 1979, in cui presenta i risultati delle sue ricerche archivistiche, Pescosolido indica gli obbiettivi dell'indagine, esplicitamente dichiarando di voler contribuire in tal modo a far uscire il dibattito dalle Becche in cui è rimasto a lungo arenato sulla