Rassegna storica del Risorgimento

LETTERE AL DIRETTORE; PESCOSOLIDO GUIDO; ROMANI MARIO; ROMEO RO
anno <1980>   pagina <217>
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Libri e periodici 217
linea di chiusura netta nei confronti dello Stato unitario. La S. Congregazione del Concilio gli aveva addebitato gravi deviazioni ideologiche. Nonostante i suoi accorati tentativi di giustificazione, furono le censure di Roma assieme al clero diocesano restio al nuovo corso politico, che lo portarono al tracollo fisico e mentale nel 1865.
Un lacerante dissidio fra politica e fede che tutti i cattolici liberali, alla resa dei conti delFuniiìcazìone, dovevano percorrere. Il Fantasia tralascia in parte, però, questo tramonto del Mucedola per puntare ad illustrare i fatti risorgimentali in Terra di Bari, particolarmente nella Diocesi di Conversano. Talvolta, certamente nell'intento di rendere accessibile ad un più vasto pubblico i suoi risultati, l'autore espone diffusamente avveni­menti italiani ed europei, rinvenibili in ogni buon testo liceale di storia. Resta il merito di un accurata e serena indagine sulla figura e Fazione del Mucedola, togliendolo all'oleo­grafia colTaiuto di fonti inedite tratte dall'Archivio Vescovile e restituendolo in tutto il suo drammatico dilemma.
FLORIANO BOCCINI
La visita pastorale di Giovanni Antonio Farina nella diocesi di Vicenza (1864-1871), a cura di GIANNI A. Ci SOTTO (Thesaurus Ecclesiarum Italiae recentioris aevi. III, 14); Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1977, in 8, pp. CX[I]-543. L. 30.000.
La visita pastorale che il vescovo Giovanni Antonio Farina (1803-1888) effettuò nel corso di sette anni, dal 1864 al 1871, in diocesi di Vicenza ci è presentata dal Cisotto con rimarchevole cura.
Nel richiamare l'attenzione degli studiosi su di una fonte storica significativa e, tanto più importante, in quanto calata in un'epoca di ferme prese di posizione della S. Sede (basti, solo pensare al Sillabo di Pio IX, appunto del 1864), il curatore apre il discorso tracciando un efficace ritratto del Vescovo che fu Pastore della diocesi vicentina dal 1860 al 1888. Dopo avere messo in rilievo i punti, cardine della buona ed efficace azione pasto­rale in detta diocesi, e ricordato, in precedenza, il suo servizio come Vescovo in diocesi di Treviso, il Cisotto nota il rispetto verso l'autorità civile che non abbandonò mai il Farina e spiega come tale atteggiamento di disponibilità, prima nei confronti dell'Austria, in chiave antiliberale, poi, dopo il 1866, d'apertura verso Vittorio Emanuele II, gli abbia procurato sospetti di ambiguità e di opportunismo. Un comportamento del genere, a chi scrive, sembrerebbe perfettamente in linea con gli insegnamenti paolini della lettera ai Romani, che invitano alla sottomissione verso l'autorità temporale purché, beninteso, essa non invada il campo divino.
Notevole fu l'impegno del Farina in difesa del potere temporale del Papa; egli sostenne i giornali ed i circoli dei cattolici intransigenti, intorno al '70, e si adoperò in favore dell'istruzione religiosa giovanile. Si sa inoltre della sua partecipazione al Concilio Vaticano I e della lealtà e sottomissione all'indomani della promulgazione del Dogma del­l'Infallibilità pontificia. Questo è vero, anche se vi furono, negli organi di stampa, inter­pretazioni discordanti sul suo ritiro, per malattia, dai banchi conciliari, qualche tempo prima della votazione del Dogma.
Quanto alla visita pastorale è da rilevare il metodo del Cisotto che, tra l'altro, propone la comparazione tra il questionario preparato dal Farina per il 1864 e quelli stessi dai suoi predecessori Per uzzi e Cappellari, per le loro visite, oltre a quello composto dal Farina stesso nel periodo di servìzio alla diocesi di Treviso. Se ne consegue come nota il Cisotto che il Prelato era particolarmente ...interessato alla vita socio-religiosa della popola­zione della diocesi, anche se tale interesse pare dettato da intenti repressivi... ; sembra però che i parroci non abbiano corrisposto sempre alle aspettative del loro Vescovo che ... forse voleva un quadro statistico preciso... perché ...manipolarono i dati e si limitarono a indicazioni generiche... * (p. XLVII). H Farina ai rifaceva, in particolare al modello del Peruzzi (v. La visita pastorale di Giuseppe Maria Peruzxi nella diocesi di Vicenza (18194825), a cura di G. Mantese e E. Reato, Roma, 1972). Sono 75 le domande che compongono il questionario del Farina: dalle richieste miranti ad avere il suddetto quadro statistico o tese a conoscere le condizioni economiche, morali, sociali, dello stato