Rassegna storica del Risorgimento

LETTERE AL DIRETTORE; PESCOSOLIDO GUIDO; ROMANI MARIO; ROMEO RO
anno <1980>   pagina <222>
immagine non disponibile

Libri e periodici
tore, 1 indagine evidenzia tutti i fattori che spingevano gli elettori ad astenersi o a trascu­rare il voto e quando diciamo tutti i fattori vogliamo dire che Pacifici esamina dapprima 1 elemento più propriamente politico per addentrarsi poi nella parte più squisitamente statistica e tecnico-giuridica.
Dietro le tante tabelle, dati e statistiche, numeri e percentuali, cui abbiamo appena fatto cenno, questo lavoro, ed è questo il dato più rilevante a nostro giudizio, permette di seguire il cammino del progresso graduale offerto dal sistema liberale pur tra indifferenze e ostilità ed è questo un sicuro merito che va attribuito all'Autore.
ANNA MARIA ISASTIA
GIUSEPPE CASABRUBEA, I fasci contadini e le orìgini delle sezioni socialiste della provincia di Palermo (Biblioteca di letteratura e storia, Saggi e testi, 7); Palermo, Flaccovio, 1978, in 8*, voli. 2, pp. 259-289. L. 18.000.
Una nuova opera sui fasci siciliani, dopo il recente lavoro del Renda, si presenta motivata dal fatto di essere centrata su di un'analisi della provincia di Palermo (nel con­testo siciliano), partendo dagli anni della erisi agraria, sul Partito dei lavoratori italiani e sulla nascita della federazione socialista, sulla formazione del gruppo dirigente palermitano, sull'azione degli anarchici prima del congresso di Genova e dopo; nel primo volume, ad es., dopo una rapida discussione del problema sulla base della storiografìa sull'argomento, si susseguono vari capitoli relativi ai riflessi della crisi agraria, alla popolazione agricola e agli orari di lavoro, alla costituzione delle società di mutuo soccorso e dei periodici, all'or­ganizzazione dei lavoratori ecc., mentre una ricca appendice di statuti, contratti, prome­moria, elenchi, statistiche ecc. conclude la prima parte del lavoro. Nella seconda parte l'attenzione è insistentemente rivolta ai fatti locali e quindi all'organizzazione nello spe­cifico tessuto nel quale si muovevano i lavoratori; lo sforzo è di cogliere peculiarità e carat­teristiche utilizzabili ai fini di una migliore comprensione delle contraddizioni che deter­mineranno in seguito il sopravvento della reazione e delle forze conservatrici; ma è anche il tentativo di fornire una ricostruzione integrale del processo di formazione e di sviluppo dei singoli fasci e sezioni socialiste: dai più piccoli gruppi organizzati ai centri di maggiore aggregazione, e di procedere a una analisi dei tumulti e dei processi minori che ribadiscono la tesi fondamentale e in parte opposta r. quanto fin qui si è sostenuto della grave responsabilità della provocazione reazionaria e persino delle forze moderate isolane nella sconfitta di un movimento (I, pp. 13-14). Utili notizie sono date sulla strage di Calta-vuluro, sulle lotte contadine nel circondario di Corleone, sul movimento nel circondario di Palermo, sul meccanismo dei tumulti, ad es., in Partinico.
RENATO GIUSTI
EMILIO FRANZINA, Merico! Merico! Emigrazione e colonizzazione nelle lettere dei contadini veneti in America latina 1876-1902 (I nuovi testi, 204); Milano, Feltrinelli, 1979, in 8, pp. 230. L. 3.300.
Dopo il volume sull'emigrazione contadina dal Veneto {La grande emigrazione. L'esodo dei Turali dal Veneto durante il secolo X/X, Venezia, 1976), Emilio Franzina ritorna sul tema migratorio con questo volume sulle lettere di contadini veneti emigrati in America latina. Il libro integra in un certo senso il precedente in quanto attraverso le lettere dei contadini emigrati Franzina ricostruisce la storia dell'emigrazione rurale dalla parte di chi è emigrato. È proprio tale attenzione riservata all'esame di una classe subalterna l'aspetto più rilevante dell'ultimo lavoro di Franzina, che è uscito nella collana diretta da Stefano Merli per la Feltrinelli, dedicata appunto alle classi subalterne.
Nella densissima introduzione (pp. 11-72) Franzina chiarisce i limiti e i pericoli insiti in un lavoro che batte strade nuove, che cerca di rifare dal basso la storia della emigrazione senza specifici riferimenti metodologici in grado di guidare chi vi si cimenta, utilizzando fonti e materiali in parte scarsamente noti, ma in genere non utilizzati per
222