Rassegna storica del Risorgimento
LETTERE AL DIRETTORE; PESCOSOLIDO GUIDO; ROMANI MARIO; ROMEO RO
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1980
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Vita dell'Istituto
alla distribuzione delle cariche, con il seguente risultato: prof. Donato Cosimato, presidente; prof. Giovanni Torre, vicepresidente; proff. Alfredo Gattucci, Michelantonio Sena, Antonino Buccellato, Antonino Cestoro, consiglieri; proff. Pietro Lo veglio, Mario Conte, revisori dei conti. Il Consiglio ha cooptato il prof. Giuseppe Nuzzo, al quale è stata conferita la presidenza onoraria del Comitato in considerazione della sua lunga attività di socio e di organizzatore del Comitato stesso.
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TERNI. - Dopo la dolorosa scomparsa delTaw. Mario Bigotti, la Presidenza del-1 Istituto ha affidato al prof. Vincenzo Pirro il compito di riorganizzare il Comitato con la funzione di Commissario straordinario.
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TORINO. - È in distribuzione il volume di NARCISO NADA, Dallo Stato assoluto allo Stato costituzionale. Storia del regno di Carlo Alberto dal 1831 al 1848, edito dal Comitato di Torino. Et prezzo è di lire 10.000 (le ordinazioni possono essere inviate alla Bottega d'Erasmo, via G. Ferrari 9, 10.124 Torino).
Per quanto riguarda il Dizionario dei Piemontesi compromessi nei moti del 1821, è prevista la pubblicazione del I volume, dalla lettera A alla lettera E, con ampia introduzione, per il mese di ottobre. Il prezzo, ahimé, data la presenza di numerose tabelle statistiche ed elenchi bibliografici ed archivistici, si aggirerà sulle 25.000 lire. Ovviamente i sottoscrittori (con cui ci scusiamo per il ritardo) riceveranno sia il primo sia il secondo volume senza ulteriori spese.
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TRENTO. - Nel corso della cerimonia celebrativa del 25 aprile Bice Rizzi ha voluto ringraziare per la nomina a Presidente onorario del Museo del Risorgimento e della lotta per la libertà, l'istituzione che Ella come ha detto il Sindaco per tanti anni ha diretto con rara dedizione e competenza.
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TREVISO. Il 29 aprile, in alcuni locali annessi al Museo Civico, alla presenza delle principali Autorità cittadine, è stata aperta la Mostra di cimeli e documenti del Museo del Risorgimento di Treviso. Agli intervenuti, tra i quali il Prefetto De Cunzo, il Vicario Gè-nerale mons. Guarnier, il Sindaco sen. Mazzarolli, il Direttore reggente del Museo dott. Puttin e l'Assessore alla Cultura prof. Rosso-Coletti, hanno introdotto sottolineando l'utilità dell'azione compiuta dal Comitato locale del nostro Istituto la relazione del presidente prof. Giovanno Netto. È stata anzitutto una rassegna storica di fatti svoltisi nell'arco esattamente di un secolo: infatti è nel 1879 che l'abate Bailo, benemerito della cultura trevigiana (studioso, docente del liceo, direttore della Biblioteca, fondatore del Museo Civico, ricercatore e salvatore di opere d'arte, come p.e. le a Storie di S. Orsola di Tommaso da Modena) comincia a raccogliere in una stanza le fino allora sparse memorie cittadine: dagli oggetti preistorici alle camicie rosse. Tuttavia, mentre per i resti archeologici e la pinacoteca egli potè avere sufficienti ambienti, solamente il 10 agosto 1910 riusciva a far mettere (con cerimonia riservatissima, scrisse allora // Gazzettino, talché nessuno se ne era accorto) la prima pietra dei locali dell'erigendo Museo del Risorgimento. Ed effettivamente dei locali furono costruiti ed anche decorati di iscrizioni attinenti il tema, senonché l'edificio nel quale essi erano compresi fu subito dopo occupato dall'Asilo Infantile Garibaldi trasferito nella nuova sede solamente nel 1965. S'era aperta la corsa alla occupazione degli ambienti da parte di Biblioteca e Pinacoteca, senonché le necessità delle vicine scuole furono riconosciute prioritarie e solamente da qualche anno taluni locali furono lasciati liberi: un'aula anzi ricevette le casse ed i colli dei materiali di pertinenza