Rassegna storica del Risorgimento
1848-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno
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1920
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pagina
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541
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hÌGO! OÌG-lilsA: ÉOÌUCINASJtONB AUSTRIACA IN KfAWA 54,1
La verità è "(die le leggi emiri austriache erano lume, benone poco affini all'indole e alle tradizioni delle popolazioni italiane; le leggi di procedura e di organizzazione, pessime; le magistrature,! mediocri.
I maggiori alletti nella xn*ocedM e: nella- oiganizzione orano : I. l'incarico delle comilfiaziotd addiate alle. autorità giudicanti le quali non vi spiegavano né zelo, né amore. tÉh au'feita: morale; i Pretori delevaaie questa missione delicalsima ai loro: personale iMeriore; la procedura. jm del. fa .orMe, specie di lazioneeéerh [sosia e dannosissima, in forza della, quale le parti he; all'ebbero dovuto discutere le loro rapoai' 'dìavsniliA giiut'fc.iaiiifci'te'.ia lui, serpevano le cose dettele: , 'piiftp ikeidevio oL Wé vaniva che- i Bcetq tipi la Iterano delle cause rene si agitavamo .RÀ loro aule; era taoito se arrivavano a firmare i protocolli; fi sui protocolli si faieeveno i decreti!; 1 proroga, 'che la legge supponeva: gaieeordati a gran stenl e ,èàe il Bretae ilrmava il pia felle volte nza cono-scerli; dalche si può desumere quale Fan demento (M serietà, e di equità potessero avere11 giudizi essendosi, eolla procedura scritta, diviso affatto?il giudice dalle partii in rrno.do: elie quegli era abbandonato alla sóla inspirazione dello scritto Senza he potesse ricevere la genuina impressione dolio stato morale igeile- '<ttistÌonip, l'avere iUÉaJÓdottójinella procedura verjjalfe ancàe, ;oa ,awQjn dacché jfs Is/stere le -:paa ;IUUÌZÌQCMÌ ero a. trotti;: uuT le. preture" erano. clventate S. doirdcijio di .una schiuma orbile di faccendieri imbrtf-oni nei quali il popto aveva, JÉÓÌ Bduoìa nudissima; ié obe facevano una dannosa, ignobile concorrenza agli avvocati; .erano ìbojgie fantesche iene Sjpiijjavauo rMèggfc te* tó?a lai'eni -Mte parti eonteadeni* abbandonate; a.loro, stessè;'.è; la? tripizii-M. quelle peiigone cola; igpìl dovevano forztóJitBeolarsi i jgaantwfinÉ
Ì?i?sso i Tno.miali,' invece* I èiÉ .eli procedura cousisbevano eiS'seuziaiatente; - nell'avér confuso tì'éM'Hty/vo'catoi fe élMipli del dirigda .gli: gg di causa con quelle di sostenere, le ragioni d inatto; mansioni ee aUsrotifc erano divise procuratori m ;aoei neliUaver sottratto LJÌ diWtataaasto. > iMiì!,. Élf iil' giudizitod ogni ió0j*1stftìito eCaeatf della pÉÈlea oìpinionei JwMMTribunali pmdU'eiaf giudi giovali w:1 eoiegialmente; i QOBW inaiavano le cause. rJlerrvaaovetìl proprio mM " coUogik e a questo mm uon etofarnessunft ìoe-.Mer,essate ohe potesse rispondere perchè leiws-
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Sej; cfcuri erano, competenti:* rilmnntli rtetafc e fe-lMi