Rassegna storica del Risorgimento

1848-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno <1920>   pagina <544>
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che* teei) .gli affari da trattarsi esser prcsenfeaiij' dal Presidiate, Ira questa non apparivano mai i più importante
Era, insomma> una istituzione considerata dal Governo assalti* tamente inutile ; tanto inutile che essa non veniva neppur informata del risultato del suo voto, talché non sapeva mai se le sue delibe­razioni erano state approvate p respinte.
Del resto anche le popoiazfjii loSbarc8 non avevano mai at­tribuito alla Congregazione centrale importanza di sorfeai Solamente nel 184.7 aveva dato segno di vita politica quando colla famosa mo­zione Nazari, sposava!: la causa 'del popolo chiedendo riforme Ì). I suoi membri erano per la maggior parte persone che cercavano una rjsojsa tìeip stipendio annesso alla oaria ina ak Mljtavia non si distinguevanso1 per. soerclìK ;zeÌQaustriaco mancando loro U modo di fare il bene e il male.
Pure il Governo ;la:manteneva* e ne aveva le sue buone ragioni L'Austria, con quei. fantasma di r apipres eutartóà. popolare, illadéf l'Europa. B infatti i giorneli inglesi spiegarono fai pubblico, quella, istituzione, la conimcnfeiroiio .e la sostenneso cq1a1ep.ro.tv5a del lìbera-li.-nno del Governo Imperiale. Il quale avendo sciolta la Gongregar zione nel'. 3i'!SéS l'aveva ripeistmata nel 185 per dar polvere negli occhi ai plenipòtenziaim del Congresso di Parigi e paralizzare l'opera di Cavo.oi:..
belile- pi'òvincie il Gwvernp era reppresentato da un delegato che riteneva gli ordini d'afe 'iqgotenenzai: -e riassumeva! rramministè'ay zione 9i tutti aUOomuui delia .JB glerisdMon Erano sue ottrifeu-zioni .nitàf,! le pubbliche Bostruzioni.- Mi 'M militare,esazione delle imposte dii-ette la ttttèhiii; degli istituti M beneficenza e anche la polizia, tranne la parte sfavata ai commissaiii miperìori i qua,( mentre- dipendevano dal drogato;, eorKispondevano' direiiiainente- ma Milana; -e-, rifeiano ;sttla condotiiia noliitica e amministrativa 'dei lolój i superiori. Era ift questi commissari superiori e non ai deliegivtif che' facevano aòbeontìdemltftearieatìi ;pS0twegliaaJe,. keitadml periS
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3 delegato; :era capo ella Qojtìgì'egazionei provinciale .e'-avebbó fóifcò} essèa'e- ;eletto sojJra, una terna tfILeptftjatà ichei-avessei'o- ftta il maggior- mmw "1 vì daga; Congregazione, w in- asgÉfifc il ;(F I verno prendeva ehi voleva -.moka miàMé'afàpo iip.3 M)o>
(1) PAOANT. TTominv tiàté fa' WBMI MÈI jjtfc Qjqiftojlo -HfWffiWk 'Bo-gliatf, edUiui-e.