Rassegna storica del Risorgimento
1848-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno
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1920
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pagina
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547
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J Erano in Lombardia specie eli Comune Comuni con, meno di 300 possidenti* e quièti a-?eo un convocato generale di tutti gli estimati come autorità superiore per gli alari della loro animitii-frazione ; Comuni apagaì; C1 . pè estétafó on Consiglio copra* naiadi 30 consiglieri etì É"pfano pei un fóggo. su proposta del Consiglia stes>m:rC.miuni delle città, con un Consiglio municipale ili ;tìogsiglieti (a apano; 'flf sol un Podestà d un Consiglio. Il I destà enteaAeJpte fel Delegtdella Provincia.
I Comuni della, [prima e seconda categoria, aveva: alla loro testa una deputazione di fo eittàdJt} il primo Ira i <iuj doveva, essere; -ia i maggiori estimati dei; coìmjW; 'Solamente i Comuni con più di 3000 abitanti avevano, ri; loro ufficio mmiièipate- con. .un sìgf r-etarìo ,-. : gì a:JM tenevano' fcéMvio iiesso il rjspetjjvo Commissariato distrettuale- e un agente nominato dMla eutaxióiie ijimgeva da segretario;*
Quanto aE'azione dei Comuni, essa* .secondo le leggi organiche, era ;ab'ssima ;, siciiiteezza pul)Mi:ca:; sanità-, beneficenza::: -aeej,ue e .stradeÌ;: moralità; 'edilizia: (ornato pubblici Mozione,;;,cnltojj tutta, intera l'amministrazione,, comunale insomma, si svoleva nell'ambito; 'dei municipi, ma la ingerenza continua deirautoià.! superiore e so> praWfcp, la scelta Éèi -.caf? paralizza vano m gran Jpnfce la libertà lasciala ai mitTiicipi dalla legge scritt. . questa larga Aera d'azioneerò, i Coìnuni. erano, soggetti alla tutela amvmìmUtrémm la quale avrebbe dovuto esercitarsi, daltó Congregazioni provinciali e dalla Congregazione centrale;, -ma- d!aoel queste persero ogni Calore, alita loro azione gì sosM quella d commissariai QMÉ leiei Meggioni provinciali e della Luogotenenza, féM '(SommÉsaifiO' m avs,ebi:e: dtfgQfp; essere ìi-Stegrétàsigt del comune nc> divenne, di l'alito,: il padroni.
Siccome poi la Polizia enava i per tuttof sCosì un impiegato mumeipa(lisimpegnava ìp funziona èlMMb ..polizia pressoi i Comuni delle zittii w gkM mtóa fe /dendeiiza dqi Fodcs alla sfecnezza pubblica * aneto inWIS pell'e mani delV'strìa,, tìne doleva mem!femg la polizia 11 .èlcmeuiìài. mxy questi impiegati mum>(ì:paTi: avev-a-no;.'"ìnito col rompere ogni legame ;coJ Comune ;c 'Col 'SàMcm. fèStanto! *<lftfc CojnfliiSBario supe-rione a-aiziii. Penò comèvafe 4 mmm afà! eomnnr talché. accadrà. ;etor>; 'legati strafàainorcite w? 0b'ttoa af: TioHsf-ar"dÌ"Ìwwid"V:éÈììflSfifJ! mrmm' spesso in loton chi li sipenavà jg eia- 'ì tìo:ntunipafasei-o: dcnàji dtó tedM
d'ajione