Rassegna storica del Risorgimento

1848-1859 ; LOMBARDO-VENETO
anno <1920>   pagina <550>
immagine non disponibile

800 '.<-iA*fcL(lt PAOASt
finanze austriache in relazione colle imposte vigenti nella Lombardia e nella Venezia. Valga per tutte l'opera magistrale del conte Stefano Jacini sulla Proprietà fondiaria e le popolazioni agricole iifr. feombars dia (1) nella quale, con dimostrazione minutissima, si viene a con­cludere che, nel ,3*Sfy tanto la Lombardia quanto il Veneto si trovavano distinti nell'Impèro; pfc un censo aggravatisskrio ,
(Ma gli scritti meno poderosi ma piti stringenti e convincenti,' comparvero, sul finire del 1858 e nei primi mesi del 1859. In Europa era allora ben radicata la persuasione che l'amministrazione austriaca fosse un miracolo di perfezione, che le imposte vi. fossero leggere., Che il Governo imperiale siaatès"s>: vmMi sue i0VMLCjé italii'aajje tutti i tesori delle sue grazie, tutte le defMef un paterno regime; che fra le popolazioni elei Lombardo-Veneto e quelle degli altri paesi dell'Impero non solamente non vi fosse nessuna :dlfferenza da ferale tamento ma che tutte le predile/ioni, tratte le agevolazioni "fossero per gli italiani; che, finalmente, l'Austria spendesse e spandesse buona parte delle entrate del suo bilancio a benefìcio della Lom­bardia e della Venezia*
Era la stampa prezzolata non soltanto austriaca e italiana, ma anche di Germania, di .{Inghilterra e dì Francia ee ripeteva tali cose su tutti i toni, talché nonààa sorprenderese-sarei Parlamenti, discutendosi, specialmente nel 1850 (epoca Jel Congresso di Parigi) e fino al 1859, sulle faccende d'Italia e lille aspirazioni Mi m0f pendenza degli italiani, si udirono spesso parole dii meravìglia, per l'atteggiamento ostile delle popolazioni lombardioenete contro l*Auh stria la quaìei; secondo i, suoi difensori noil .aveva diritto iòne a sentimenti di gratitudine.
Colla prospettiva <3 un, ipuerra .contro l'Impelo oppressore, resa possibile. MgfóI.ttto inervento di Napoleone K;'er. natu> raW ehe i palàioìiifa j>M allentò; ne/Ile cose eQOnpiiw'he cercassero di' di illuminare fèJtàbblfca opinione, specialmente atìrtero,-.Ìun"yfe?e condizioni materiali fattoi iflallÉustaSa alile popolazioni Italiane su oul esercitava il dominio.
Cosi, mentre Cavour denunziava sui giornali tedeschi e francesi, per mezzo del fido Artom (2) e del giornalista patriotta ungherese
(1) JACINT. TJÙ Proprietà' MoiitMmk, m. Milana: mWtote jfc*Ui..
(2) l'ft,P' xnm. tiopvw 'prfitó di V.. Arto-m, 3?.arb I, pag. 1.